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Il 17 giugno giornata per le vittime degli errori giudiziari

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Roma, 17 feb. (Adnkronos) – Il 17 giugno, giorno in cui, quarant’anni fa, nel 1983, fu arrestato Enzo Tortora, diventi la Giornata nazionale in memoria delle vittime degli errori giudiziari. A chiederlo una proposta di legge dei deputati di Italia viva Davide Faraone, Maria Elena Boschi e Roberto Giachetti.

“In media -ricordano gli autori del progetto- sono mille i cittadini innocenti che, ogni anno, finiscono in carcere ingiustamente. Le Camere penali indicano che, tra il 1992 e il 2018, sono state più di ventisettemila le persone che hanno ottenuto un indennizzo per ingiusta detenzione. Le spese di risarcimento da parte dello Stato, ad oggi, ammontano a circa 740 milioni di euro, 33 dei quali solo per il 2018. Questi numeri testimoniano una distorsione del sistema giudiziario su cui non solo è necessaria una profonda opera di sensibilizzazione dei cittadini, ma che richiama anche l’esigenza di una dignitosa riflessione politica sui rimedi da apportare per porre un freno a questa problematica”.

Di qui la proposta di legge per istituire una “Giornata nazionale in favore proprio delle vittime di errori giudiziari”, da fissare 17 giugno, “in memoria del giorno in cui, nel 1983, fu arrestato Enzo Tortora, ingiustamente accusato di reati per fatti a cui, successivamente, risultò del tutto estraneo. Enzo Tortora rappresenta quindi l’emblema di tutti gli innocenti che, a causa di errori giudiziari, vengono incarcerati o subiscono restrizioni della propria libertà personale, a discapito delle garanzie dettate in particolare dagli articoli 13 e, soprattutto, 27 della Costituzione”.

La proposta di Faraone, Boschi e Giachetti, prevede che nella Giornata in questione gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovano, nell’ambito della propria autonomia e competenza nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte alla sensibilizzazione degli studenti sul valore della libertà, della dignità personale, della presunzione d’innocenza, quale regola di giudizio, oltreché quale regola di trattamento di coloro che sono ristretti in custodia cautelare prima e durante lo svolgimento del processo, nonchè sul principio del giusto processo quale unico strumento volto a garantire, entro tempi ragionevoli, l’accertamento della responsabilità penale in contraddittorio tra le parti e davanti a un giudice terzo ed equidistante tra accusa e difesa.

Inoltre, per “conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche, impegnate a garantire la riduzione al minimo degli errori giudiziari”, la proposta di legge prevede che possano essere organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative finalizzate alla costruzione, nell’opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime degli errori giudiziari.