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Guerra Ucraina, von der Leyen: “Colpiremo petrolio Russia, queste non sono ultime sanzioni”

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(Adnkronos) – Guerra Ucraina, è necessario per l’Unione europea ”diversificare le fonti energetiche” e, in futuro, ”dobbiamo anche colpire il petrolio” della Russia. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al Parlamento di Strasburgo. ”Non saranno le ultime sanzioni queste, ne imporremo altre”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di ”limitare la nostra dipendenza dai carburanti fossili”.

”Dopo Bucha l’Unione europea è decisa a sostenere l’Ucraina più che mai”, ha detto von der Leyen spiegando che ”questo è il messaggio che porteremo nell’incontro con Zelensky questa settimana”. L’Ue si è impegnata con una sua squadra ”a raccogliere le prove per portare davanti alla giustizia gli autori di questi crimini, che devono pagare”. ”Siamo a fianco degli ucraini, di quelli che lottano per la loro terra e dei milioni che stanno fuggendo. Faremo in modo che possano tornare”, ha aggiunto.

”Dobbiamo aumentare la pressione su Putin e sul governo russo – ha sottolineato – Quindi proponiamo di inasprire ulteriormente le nostre sanzioni”. Intanto le nuove sanzioni della Ue ”limitano le azioni politiche ed economiche del Cremlino. Colpiscono la Russia molto più duramente di noi”. Ci sono ”sanzioni sulle importazioni per un valore di 4 miliardi di euro” ed ”è la prima volta che sanzioniamo i carburanti fossili dalla Russia”. Inoltre, ha spiegato, è stato ”vietato alle navi russe di approdare nei nostri porti”.

”I soldi degli europei non devono andare ai russi” e su questo punto ”dobbiamo tutti essere uniti”, ha affermato.

Quanto “alla Cina abbiamo detto che per noi è cruciale che abbia una posizione chiara contro la scelta di Putin di massacrare civili e contro i principi fondamentali dell’ordine mondiale”, ha detto ancora von der Leyen sottolineando che ”in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, la Cina ha una responsabilità speciale per la pace e la sicurezza nel mondo”. Inoltre, ha aggiunto, ”nessuno può essere neutrale quando ci sono aggressioni brutali contro i civili. Dobbiamo anche decidere come trattare queste violazioni nel mondo e la Cina deve prendere una posizione chiara”.

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