**Governo: Zampa-Morani all’attacco, malumori esclusi ‘Pd più debole, addio Viminale errore’**
Roma, 26 feb. (Adnkronos) – C’è la delusione, ovvia, di chi ha visto sfumare la riconferma. Sandra Zampa e Alessia Morani la rendono pubblica. Altri preferiscono tacere ma gli umori nelle considerazioni off the record sono gli stessi. E poi, in generale, c’è la preoccupazione per un esito che vedrebbe i dem indeboliti nella squadra di governo. Del resto, in questi giorni, sembra che non ci sia tema che nel Pd non scontenti qualcuno. “C’è la preoccupazione per un Pd indebolito e c’è un clima teso per una soluzione politicamente debole. Il tema non sono le donne o il numero dei sottosegretari, ma quali ministeri”, è il ragionamento che si fa tra i parlamentari dem.
In particolare continua a far discutere la ‘perdita’ del Viminale. I dem non ci sono più e torna il leghista Nicola Molteni che poi “è uno bravo, che conosce già la struttura e questo dovrebbe preoccuparci ancora di più”, si fa notare. Lo dice oggi Gianni Cuperlo così: “Il rischio è che quella destra provi a resuscitare la miscela di propaganda e disumanità dei suoi vecchi decreti, gli stessi che noi abbiamo superato. Faremo di tutto per impedirlo dal governo, nel Parlamento e nel paese. Avremmo voluto certo presidiare il Viminale”.
Chi conosce la macchina del ministero avverte che “le cose fatte non sono traguardi raggiunti per sempre. Ci sono sempre margini sulle applicazioni e tra una applicazione estensiva e una restrittiva, le cose possono essere molto diverse. Ad esempio, su una questione come le regolarizzazioni”.

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