**Governo: un anno da premier, per Draghi inizia countdown,’in campo nel ’23? Lo escludo’** (6)
(Adnkronos) – Intanto la partita del Quirinale entra nel vivo, con le forze politiche che sbarrano la strada all’ascesa di Draghi al Colle. In primis Lega, Fi e M5S, che chiedono a gran voce che il premier resti a Palazzo Chigi, a fronteggiare l’emergenza e puntellare il Pnrr. Nella settimana caldissima che porta al bis di Mattarella, lo stesso presidente del Consiglio scende in campo per giocare la sua partita. Incontri lontano da Palazzo Chigi, tra foresterie e appartamenti in via Veneto. Quando comprende che il dado è tratto e la maggioranza rischia di sfarinarsi, chiede lui stesso a Mattarella di restare, “per il bene e la stabilità del Paese”. E veste i panni dell’ambasciatore tra un Capo di Stato che confidava in ben altro finale e i leader delle forze politiche, sull’orlo di una crisi di nervi dopo una settimana che ha messo a dura prova coalizioni e partiti.
Draghi torna saldamente alla guida del suo governo. Il due febbraio compie un altro passo decisivo per riaprire il Paese, allargando le maglie delle norme sulla frequenza scolastica e mettere in sicurezza la scuola in presenza. La Lega non prende parte al voto, disapprova la distinzione tra studenti vaccinati e non. Il premier tira dritto, “capisco i dubbi ma così è”, dice in Consiglio dei ministri non lasciando spazio al dibattito.
Appena una settimana dopo chiude la riforma del Csm, altro capitolo controverso per i partiti che sostengono il suo governo. Draghi non può permettersi di dare l’immagine di un esecutivo che ha rallentato la sua corsa, di un premier che ha smesso di dettare la linea. Semmai tutto il contrario: punta ad evitare la palude, dare nuovo slancio all’azione di governo.

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