Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Meditazione e cervello: cosa dicono gli studi di Harvard del 2026-Terre rare dai magneti dei rifiuti elettronici: in Italia il primo impianto europeo-Batteria al diamante da scorie nucleari: come funziona e cosa può alimentare davvero-Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca-Ghiacciai alpini 2026, un'estate peggiore del solito: cos'è il Glacier Loss Day e perché preoccupa?-Manifesto Health-AI 2026: la sanità del futuro secondo UCID Lazio, tra intelligenza artificiale ed etica-Raccolta differenziata e riciclo in Italia: cosa dicono i dati 2026 rispetto agli obiettivi UE-Correre la mattina presto migliora l'umore? vediamo cosa dice la scienza-Il prezzo del sapone sale, ma il caldo non c'entra: ecco i veri motivi-Isole energetiche artificiali nel Mare del Nord: Belgio e Danimarca si contendono il primato (con qualche ritardo)-Caldo estremo e salute mentale, cosa succede davvero alla mente umana?-Bottiglie di plastica in Europa: cosa cambia davvero dal 12 agosto 2026 (e cosa no)-Microalghe, il tesoro biologico del futuro: cosa sono e perché 260 esperti da 46 Paesi le studiano

**Governo: domani ‘duello’ Schlein-Meloni, da segretaria sfida su salario minimo**

Condividi questo articolo:

Roma, 14 mar. (Adnkronos) – Si profila davvero come un ‘duello’ quello di domani in aula alla Camera nel question time con Giorgia Meloni. Elly Schlein sarà l’unica leader di partito a intervenire. Non dovrebbe farlo Giuseppe Conte, mentre il Terzo Polo sceglie Luigi Marattin e, comunque, sia Carlo Calenda che Matteo Renzi sono senatori. Dunque la prima sfida diretta in aula tra la premier e la neo segretaria dem. E Schlein sceglie un tema caratterizzante del ‘suo’ nuovo Pd: il salario minimo.

Non i migranti, su cui i dem comunque non mollano la presa. Anche oggi sono tornati a chiedere, con Debora Serracchiani, l’intervento urgente in aula del ministro Matteo Salvini, responsabile della Guardia Costiera. Schlein ha scelto per il primo confronto con la premier in aula, una battaglia che potrebbe diventare la prima comune a tutte le opposizioni. Terzo Polo, M5S e Sinistra-Verdi sono tutti a favore dell’introduzione di un salario minimo. E Schlein lo porta dritto dentro le aule parlamentari, davanti alla premier Meloni. Un po’ da leader dell’opposizione che sfida quella del governo.

E lo fa alla vigilia della partecipazione al congresso della Cgil dove parteciperà a un talk, moderato da Lucia Annunziata, con tutti i leader dei gruppi di opposizione: con Schlein ci saranno Carlo Calenda, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni. Del resto, Schlein aveva indicato proprio la battaglia per il salario minimo tra i punti prioritari per il Pd nell’intervento all’assemblea nazionale alla Nuvola di domenica.

“Serve una legge sulla rappresentanza che spazzi via i contratti pirata, accanto a questo il salario minimo”, ha detto Schlein all’assemblea dem chiamando a raccolta anche le altre opposizioni. “Sarebbe irresponsabile che non trovassimo un terreno di battaglie comuni da fare con le altre opposizioni. Tutte le forze di opposizione devono essere in grado di lavorare assieme”.

In testa, appunto, “la battaglia sul salario minimo, su cui vi chiedo la massima determinazione. Su questo ho sentito aperture importanti, dal Terzo polo, dai 5 stelle. Portiamola avanti insieme”, aveva incalzato Schlein.

Sul fronte interno la segretaria ha già incassato sul tema la collaborazione di Stefano Bonaccini, ex-sfidante e neo presidente Pd. Bonaccini durante la campagna congressuale aveva molto spinto sul salario minimo proponendo una raccolta di firme per una petizione popolare. Una proposta che ieri ha rilanciato e offerto alla segretaria: “Voglio andare a raccogliere le firme per una petizione popolare a sostegno del salario minimo. Ho molto apprezzato che Elly sia partita da quei temi perché penso che su quelli si possano unire le opposizioni per ripartire. Io sono a disposizione per dare una mano”.