Governo: Cdm impugna 4 leggi regionali e non ne contesta 13

Condividi questo articolo:

Roma, 13 lug. (Adnkronos) – Il Cdm, riunito in mattinata a Palazzo Chigi, ha impugnato 4 leggi regionali e ha deciso di non contestarne 13. Nello specifico, il Consiglio dei ministri, durato una manciata di minuti, ha deciso di impugnare la Legge delle Provincia di Trento n. 3 del 13/05/2020 recante “Ulteriori misure di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e conseguente variazione al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020 – 2022” in quanto alcune norme eccedono la competenza statutaria, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettere s) e m) della Costituzione. Per quanto concerne, in particolare, l’impugnativa dell’articolo 52, commi 2, 3 4, lettera c), 6, 7, 8, e degli articoli 53, 54 e 57, successivamente all’entrata in vigore del decreto “semplificazioni”, le disposizioni saranno oggetto di una riunione per valutare l’eventuale rinuncia, anche parziale, all’impugnativa alla luce dell’intervenuta legislazione nazionale.

La Legge della Regione siciliana n. 9 del 12/05/2020 recante “Legge di stabilità regionale 2020-2022”, in quanto l’articolo 10, comma 14, eccede dalle competenze statutarie violando la legislazione previdenziale di competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera o), della Costituzione in materia di previdenza sociale.

Questo articolo è stato letto 4 volte.
Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010. Direttore responsabile: Cecilia Maria Ferraro redazione@ecoseven.net