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Fase 3: De Paoli, ‘servono investimenti, gruppi come Eni possono dare contributo’

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Roma, 10 giu. (Adnkronos) – “Per una ripresa post coronavirus l’Italia ha bisogno di investimenti e grandi gruppi come l’Eni possono dare un contributo importante per il rilancio”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Luigi De Paoli, professore di Economia applicata all’Università Bocconi commentando l’intervista al ‘Corriere della Sera’ dell’ad di Eni, Claudio Descalzi nella quale ha tracciato la rotta del gruppo e nella quale ha evidenziato come la sostenibilità possa aiutare la ripartenza.

I grandi gruppi come l’Eni, sottolinea l’economista, “hanno una visione globale e anche se investono molto all’estero rimangono molto importanti per l’attività economica del nostro paese perché investono in modo rilevante”. Oltre all’Eni, rileva, “ci sono gruppi come Snam o Terna che recitano un ruolo strategico. Tutto il settore delle infrastrutture, delle reti, possono dare un contributo al rilancio nella direzione del green deal che ha lanciato l’Europa”.

Tuttavia, rileva De Paoli, “ci sono anche problemi che vanno affrontati e risolti. In Italia spesso ci sono progetti di investimenti validi che non si riescono a fare spesso a causa dei problemi autorizzativi ma anche a causa dell’accettabilità sociale anche per investimenti green”. Basta pensare, osserva l’economia, “alla difficoltà del trattamento dei rifiuti che è un elemento essenziale per l’economia circolare e per la transizione energetica. Qualsiasi progetto di questo tipo incontra delle difficoltà, alcuni dei quali locali o politici ma anche legati alla società civile, che impediscono di portare a termine progetti importanti. Se non riusciamo a risolvere questa questione molte delle nostre aspirazioni non potranno essere realizzate. Molti progetti sono fermi da molto tempo e questo potrebbe anche impedire un rilancio in modo rapido”.

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