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Fase 3: De Paoli, ‘servono investimenti, gruppi come Eni possono dare contributo’ (2)

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(Adnkronos) – Il tema della riforma del codice degli appalti, la sburocratizzazione e le semplificazioni sono temi essenziali per il rilancio del paese. “Non si riesce ad eseguire opere con maggiore rapidità anche per timori legati alla corruzione o al rischio di infiltrazione mafiosa. Spesso i troppi controlli rallentano i processi. Secondo me servirebbe trovare un giusto equilibrio. Controlli sì ma che non siano di intralcio alla realizzazione dei progetti”, spiega De Paoli.

I grandi gruppi, le major del settore petrolifero, sottolinea De Paoli, “si trovano in una situazione particolare. Il loro core business resta quello del petrolio e del gas e sicuramente i gruppi più orientati sul gas avranno un vantaggio perché anche nella transizione energetica reciterà un ruolo importante”. Comunque, aggiunge l’economista, “è vero che Descalzi sta guardando lontano e sta cercando di riconvertire e di sviluppare accanto alle sue attività core anche una parte più grande. Non sarà semplicissimo perché le rinnovabili sono un business molto diverso rispetto al petrolio”. La direzione, tuttavia, aggiunge De Paoli, “è quella giusta e in particolare quella dell’economia circolare e della trasformazione dei rifiuti per sviluppare i biocarburanti”.

Ma per un vero e proprio sviluppo di tutte queste possibilità bisogna superare anche certe reticenze. “In Italia c’è un’opposizione miope e un po’ cieca. Alcune attività industriali non andrebbero demonizzate. L’uomo impatta sulla natura, è inevitabile ed è un dato di fatto. Per avere un impatto zero dell’uomo sulla natura dovrebbe scomparire l’umanità. Detto questo è giusto cercare di ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente e avere un approccio il più intelligente possibile”.

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