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Farmaci, da stabilimento Pfizer Ascoli Piceno 130 mln confezioni per 100 Paesi 

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Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) – Attivo dal 1972, specializzato nella produzione di compresse solide orali, lo stabilimento Pfizer ad Ascoli Piceno è uno dei poli produttivi di eccellenza nel panorama farmaceutico mondiale. Da 50 anni – spiega una nota – è uno dei principali fornitori-chiave per Pfizer: non solo garantisce farmaci di alta qualità a pazienti in più di 100 Paesi in tutto il mondo, con un volume di produzione di 130 milioni di confezioni e circa 4 miliardi di compresse/capsule, ma è anche l’unico fornitore globale del Sutent, un farmaco oncologico per il trattamento di tumori gastrointestinali e del rene. Con circa 100 dipendenti, è anche un punto di riferimento per l’economia delle Marche e della provincia di Ascoli Piceno, con un impatto diretto sul Pil della Regione derivante dal settore industriale del 2% circa. 

Pfizer ha selezionato lo stabilimento di Ascoli Piceno, insieme a quello di Friburgo in Germania e Newbridge in Irlanda – prosegue la nota – come uno dei principali siti di produzione e confezionamento del farmaco antivirale orale contro il Covid-19, Paxlovid*. Il sito si occupa, quindi, una volta ricevuto il principio attivo, di portare avanti il processo di produzione delle compresse e di confezionamento, per poi distribuire il trattamento in tutto il mondo. La struttura ha adeguato linee di gestione altamente complesse per confezionare insieme i due principi attivi dell’antivirale su larga scala, con un investimento previsto al momento di circa 30 milioni di dollari.

Non è tutto: lo stabilimento è stato scelto come sito di produzione e confezionamento dell’antivirale anti-Covid 19 per il contenuto tecnologico del sito, l’elevata professionalità delle persone che ci lavorano, la capacità dimostrata negli anni di garantire in maniera estremamente affidabile la fornitura di farmaci in tutto il mondo, prodotti con elevati standard di qualità e di attenzione per l’ambiente. La sostenibilità ambientale – continua la nota – è uno dei punti fermi di Pfizer, che ha l’obiettivo di diventare ‘carbon free’ entro il 2030, attraverso la riduzione del consumo di energia, il recupero e la riduzione dei rifiuti, la salvaguardia di acqua, aria e suolo e la sensibilizzazione di dipendenti e fornitori. 

In linea con questa politica, nello stabilimento di Ascoli Piceno sono attivi dei progetti di sviluppo sostenibile e conservazione energetica che operano sul recupero dell’energia, sull’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e sull’efficientamento energetico. Queste azioni hanno permesso allo stabilimento di risparmiare circa 4.000 tonnellate di CO2 ogni anno: come se l’impianto di Ascoli Piceno fornisse elettricità pulita, tutto l’anno, a 180 famiglie; come se ogni giorno fossero rimosse 2.000 auto che girano in città o se fossero stati piantati più di 80.000 alberi. 

Lo stabilimento ha una superficie di 164.000 metri quadrati, dei quali 24.000 coperti da impianti, magazzini e altre strutture e 140.000 mq di terreno. Oltre al magazzino automatizzato per le materie prime in ingresso, il sito dispone di un magazzino di circa 3.000 posti pallet per la gestione e lo stoccaggio dei prodotti finiti pronti alla spedizione. 

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