Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"-Mathew Knowles al Wmf 2026, a Bologna il 25 giugno-BolognaFiere-Sig, accordo strategico per sviluppo di Iuc

Falcone: questore Cortese, ‘Così presi assassino del giudice, fu Brusca a premere il telecomando’ (2)

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) – Giovanni Brusca alla vista dei poliziotti gettò il cellulare dalla finestra con un gesto di stizza. “Venne arrestato mentre stava vedendo un film su Giovanni Falcone”, ricorda il questore Cortese. Era la sera del 20 maggio del 1996. Poche settimane dopo Brusca decise di fare il grande passo e di collaborare con la giustizia. Da allora ha raccontato molti retroscena di Cosa nostra. Ma cosa accadde la sera di quel 20 maggio 1996? “Io mi trovavo nella cabina delle intercettazioni e ho seguito tutto in diretta da Palermo – racconta ancora Cortese -Non ero da solo, mi piace ricordare che c’erano uomini e donne della Squadra Mobile, come nelle altre catture, perché questo è un lavoro di sinergia, un lavoro di squadra”.

“Quella cattura la ricordo molto bene, perché era una cattura che avvenne a distanza di pochi anni dalla strage di Capaci – dice ancora Renato Cortese – E sapere che quel soggetto di grande capacità criminale che aveva schiacciato il telecomando, facendo saltare in aria i nostri poliziotti, era lì, a pochi metri da noi, era una spinta motivazionale in più”. E ricorda anche che “quella sera davanti alla Squadra Mobile, all’arrivo di Brusca, c’erano tantissimi poliziotti, però non c’erano i cittadini” a differenza di quanto sarebbe accaduto qualche anno dopo con la cattura di Provenzano.

Questo articolo è stato letto 4 volte.

I commenti sono chiusi.