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Falcone: figlio scorta giudice, ‘non provo odio ma rabbia, rivedo sempre in tv immagini strage’ (5)

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(Adnkronos) – Quando si parla dei tanti, troppi misteri, che avvolgono ancora le stragi mafiose del 1992, il viso si rabbuia. Alla domanda su cosa pensa della frase del giudice estensore del processo Borsellino ter, che definì la strage di via D’Amelio “il più grande depistaggio della storia italiana”, Schifani dice: “Posso parlare del presente e dell’impegno profuso da me e dagli altri colleghi di tutte le Forze dell’Ordine e dalla Magistratura, costante, quotidiano, fatto di sacrifici e tanto tempo che non è stato dedicato alle proprie famiglie, fatto di tante coperte non rimboccate la sera, a volte mai”.

Per Emanuele Schifani, la lotta alla mafia, come disse tempo fa il premier Giuseppe Conte, “è una battaglia di libertà”. “Lo condivido senza dubbio – spiega- L’anno scorso ero presente nell’aula bunker del carcere di Palermo e in tutto ciò che è stato detto in quell’occasione ho riconosciuto il mio impegno di Ufficiale della Guardia di Finanza, sempre più fiero della scelta fatta ormai quasi 10 anni fa”. Domani, in occasione del 28esimo anniversario della strage di Capaci, Emanuele Schifani sarà al lavoro. Come sempre. In caserma. A ricordare papà Vito. Un papà che non ha mai conosciuto.

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