Epifani: Malpezzi, ‘onesto, concreto, gentile, voleva convincere non vincere’

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Roma, 16 giu (Adnkronos) – “Guglielmo Epifani aveva guidato sindacato e partito, unico ad essere stato segretario della Cgil per ben otto anni, e segretario del Pd nel 2013, in una delle fasi più complesse nella nostra storia. E le ragioni della scelta di affidare proprio a lui questa delicata fase di transizione risiedono nei tratti del suo carattere che tanto hanno inciso sul suo modo di fare politica: la gentilezza, l’integrità, l’onestà intellettuale, la concretezza ma, soprattutto, una notevole capacità di dialogo, ascolto e mediazione”. Lo ha detto la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi ricordando Epifani nell’aula di palazzo Madama.

“Epifani sapeva unire, senza mai alzare la voce: una dote di pochi. Come ha ricordato il Presidente Mattarella nel suo messaggio di cordoglio, Epifani aveva una visione riformista sempre attenta (anche in politica) agli interessi dei lavoratori: non è un caso che pochi giorni prima della sua scomparsa, fosse in piazza per la manifestazione dei lavoratori della Whirlpool e che abbia dedicato proprio a loro il suo ultimo post, chiedendo al governo di metterci ‘cuore e risorse'”, ha aggiunto.

“Un impegno civile di carattere etico. ‘Occorre ridare al lavoro quel senso pieno di diritti, responsabilità e valori’, sono le parole che disse a Vittorio Foa in un colloquio per celebrare i 100 anni della Cgil. Ed è quello che ha provato a fare nella sua storia di sindacalista e politico, con una lealtà e passione civile che tutti, avversari compresi, gli hanno sempre riconosciuto. Epifani voleva convincere non vincere”, ha concluso.

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