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Energia: Gallo, ‘prematuro parlare di razionamento gas, consumi più bassi di import’

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Milano, 29 apr. (Adnkronos) – ”È prematuro oggi dire che, in caso di chiusura dei rubinetti dalla Russia, si renderà necessario un razionamento dell’energia. Al momento i consumi giornalieri sono già più bassi del gas che importiamo, al punto che stiamo provvedendo al riempimento dei nostri stoccaggi”. Lo ha detto Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas intervenuto in diretta su SkyTg24 parlando di strategie per l’emancipazione dell’Europa dal gas russo e degli scenari in caso di chiusura dei rubinetti, nonchè di contributo delle reti digitali di distribuzione del gas per uno stimolo alla produzione di gas rinnovabili.

”Di conseguenza -a detto- se si dovesse verificare l’evenienza di uno stop alle importazioni da Mosca, bisognerà considerare il livello delle riserve, oltre a numerose altre variabili che al momento non possiamo conoscere. Il governo italiano e l’Eni, peraltro, stanno lavorando già da tempo per individuare ulteriori fonti di approvvigionamento, anche facendo leva sulla favorevole posizione dell’Italia al centro di molteplici flussi”.

Galli ha sottolineato che ”Il RePowerEU consentirà di fornire un’importante accelerazione alla transizione ecologica, poiché i target fissati al 2030 prevedono che la metà dei 155 miliardi di metri cubi di gas russo, importati in Ue, saranno sostituiti da biometano e idrogeno. Vale a dire gas di origine rinnovabile a impatto zero in termini di CO2”.

E secondo Galli ”le quantità di gas rinnovabili che saranno progressivamente immesse nella rete rendono ancora più urgente la trasformazione digitale del network di distribuzione del gas. Una rete digitale è la precondizione per l’immissione di gas come biometano, idrogeno e gas sintetici perché ci mette nelle condizioni di gestire efficacemente il servizio è di conoscere in ogni momento anche la composizione del mix energetico che stiamo consegnando ai clienti. Da questo punto di vista Italgas è ampiamente avanti nel percorso di digitalizzazione, poiché tra il 2022 e il 2023 termineremo la trasformazione dei nostri asset e processi potendo godere a pieno dei benefici di una rete in grado di raccogliere dati, trasmetterli in tempo reale a un centro di controllo, ricevere istruzioni e agire da remoto. Benefici che saranno ulteriormente ampliati attraverso lo sviluppo di algoritmi, attualmente allo studio della nostra Digital Factory, che ci permetteranno di gestire in maniera produttiva la rete”.

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