Editoria: Capitani, ‘non arretrare su battaglia tutela proprietà intellettuale’
Roma, 27 apr. (Adnkronos) – “Se ci sono giornalisti di piccoli e grandi testate che vengono pagati 5 euro lordi a pezzo, la colpa è anche di chi, quotidianamente, si avvale di canali pirata per sfogliare quotidiani e riviste. Il neo-schiavismo di tanti professionisti e collaboratori è una conseguenza della crisi dei giornali, dovuta anche a queste forme di criminalità. Un plauso alla Procura di Bari per l’ennesima operazione messa a segno contro alcuni canali Telegram: la chiusura dei canali non basta, bisogna identificare i responsabili”. Lo afferma Massimiliano Capitano, della Lega, segretario della commissione di Vigilanza Rai.
“Nella proposta di legge depositata alla Camera -aggiunge- proporremo nuovi poteri per Agcom per intervenire sulle società straniere che offrono servizi a utenze telefoniche italiane e sanzioni più elevate anche per gli operatori per costituire un fondo da destinare all’editoria. Quella per la tutela della proprietà intellettuale è una battaglia difficile, spesso non compresa, forse impopolare, ma non possiamo arretrare”.

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