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**Dl aiuti: bozza, Palazzo Chigi entra in governance Milano-Cortina 2026**

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Roma, 3 ago. (Adnkronos) – “Sono membri della Fondazione Milano-Cortina 2026, costituita in data 9 dicembre 2019, ai sensi dell’articolo 14 del codice civile, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico, la Regione Lombardia, la Regione Veneto, le Province autonome di Trento e di Bolzano, il Comune di Milano e il Comune di Cortina d’Ampezzo”. Così recita la bozza del decreto aiuti bis con cui cambia la governance delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Insieme alle province di Trento e Bolzano, entra nella Fondazione Milano-Cortina anche Palazzo Chigi.

“La Fondazione di cui al comma 1, non avente scopo di lucro e operante in regime di diritto privato, con funzioni di Comitato Organizzatore dei Giochi, svolge tutte le attività di gestione, organizzazione, promozione e comunicazione degli eventi sportivi relativi ai Giochi, tenuto conto degli indirizzi generali del Consiglio Olimpico Congiunto, in conformità agli impegni assunti dall’Italia in sede internazionale, nel rispetto della Carta Olimpica. La Fondazione è amministrata esclusivamente da un consiglio di amministrazione composto da quattordici membri, di cui: a) sette nominati d’intesa dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dal Comitato Italiano Paralimpico, uno dei quali con funzioni di presidente; b) sei nominati d’intesa dalla Regione Lombardia, dalla Regione Veneto, dalle Province autonome di Trento e Bolzano, dal Comune di Milano e dal Comune di Cortina d’Ampezzo; c) uno, con funzioni di amministratore delegato, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare sentiti la Regione Lombardia, la Regione Veneto, le Province autonome di Trento e Bolzano, il Comune di Milano e il Comune di Cortina d’Ampezzo”, prosegue la bozza.

“I membri della Fondazione di cui al comma 1 provvedono, su proposta dell’amministratore delegato nominato ai sensi del comma 3, lettera c), al conseguente adeguamento dello statuto della Fondazione entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Nelle more dell’adeguamento dello statuto e della costituzione del nuovo consiglio di amministrazione, ogni funzione è svolta dall’amministratore delegato nominato ai sensi del comma 3, lettera c). Dall’istituzione e dal funzionamento del Comitato Organizzatore non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.