Deejay morta: scontro tra Pm e famiglia, Procuratore ‘ricostruzioni grottesche’/Adnkronos (3)

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(Messina) – Intanto, il corpo di Viviana Parisi e del figlio Gioele di 4 anni, a distanza di un anno e mezzo dal ritrovamento dei due corpi, è ancora nell’obitorio del Policlinico di Messina. Nonostante il dissequestro dei cadaveri deciso dalla Procura di Patti (Messina) che ha coordinato l’indagine. A spiegare all’Adnkronos il perché della presenza dei due corpi ancora in obitorio è l’avvocato Pietro Venuti, il legale di famiglia. “Stiamo aspettando di fare delle analisi in 3D sui due corpi – spiega -ma il gip Eugenio Aliquò si è riservato sulla decisione, nel momento in cui viene dissequestrato il corpo non è possibile fare questo tipo di analisi. Ecco perché è ancora in obitorio. E’ lo stesso avvocato a spiegare ancora, all’uscita del Tribunale, che “nel corso dell’udienza preliminare abbiamo evidenziato una serie di condotte a nostro avviso omissive che ci sono state, da parte di soggetti che hanno interloquito con Viviana, e comunque anche sulle modalità di ricerca di Viviana e del suo bambino”.

“Ci siamo anche orientati per un approfondimento attraverso una apparecchiatura molto più tecnica, per evidenziare delle lesività che, secondo il tipo di indagine che hanno fatto in questo momento, non è stata ravvisata. E comunque riteniamo che l’ipotesi che è sempre stata seguita dalla Procura dell’omicidio-suicidio sia assurda e lo abbiamo spiegato nell’atto di opposizione. Credo che sia un atto doveroso verso una mamma e il suo bambino”, dice ancora l’avvocato Venuti. Parlando poi dei testimoni che erano nella galleria sull’autostrada Messina-Palermo in cui è avvenuto l’incidente della donna prima della sua sparizione, l’avvocato Venuti: “Ci sono molte incongruenze anche nelle testimonianze – dice il legale -anche coloro che vedono Viviana uscire dalla galleria non si fermano neppure per aspettare l’intervento delle forze dell’ordine ma vanno via e non si sa per quale ragione. Un altro aspetto riguarda le misure di sicurezza. Non è concepibile che da una galleria una persona possa sparire nelle campagne in pochi minuti. Se ci fossero stati strumenti di sicurezza ne’ animali ne’ persone potevano transitare. Né dentro né fuori. Questo è uno dei tanti elementi”. E poi l’avvocato punta anche sulle “modalità di individuazione dei Vigili del fuoco” che “già il 4 agosto 2020 avevano già evidenziato con il drone ma queste informazioni sono state date il 19 agosto dalla consulente della Procura e non dai vigili del fuoco, quindi ci sono stati notevoli ritardi”, denuncia.

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