Deejay morta: celebrati i funerali, la sorella accusa ‘su Viviana luridi pettegolezzi’ (3)
(Adnkronos) – Ma cosa ha scritto il gip nel provvedimento di archiviazione? Il giudice Aliquò ha ritenuto “carente, irragionevole e contraddittoria sotto il profilo logico”, la ricostruzione degli esperti nominati dalla famiglia. In quasi 500 pagine di provvedimento il gip smonta, punto dopo punto, la ricostruzione dei familiari di Viviana Parisi e del piccolo Gioele Mondello.
Per la procura Viviana Parisi, quel giorno di agosto del 2020, dopo avere avuto un incidente in galleria sull’autostrada Messina-Palermo, si sarebbe allontanata con in braccio il bambino (ancora vivo) e si sarebbe dirette nei boschi di Caronia. Qui avrebbe ucciso il piccolo e poi si sarebbe gettata dal traliccio dopo la morte di Gioele. Sulla morte del bimbo non ci sono certezze, come emerso dai numerosi esami effettuati. Anche perché il corpicino rinvenuto non era nemmeno integro. Ma un fatto è certo: Gioele non ha subito aggressioni dagli animali dopo la sua morte, come non ne ha subite Viviana, e non è stato attaccato dalle volpi prima della morte.
Secondo la ricostruzione dei consulenti dei familiari sia la mamma che il figlio sono morti in una cisterna e poi sono stati estratti da lì per non incorrere in responsabilità, e sarebbe stato inscenato tutto il resto. Tutto fatto da ignoti. I consulenti dei Mondello dicono: “In realtà si tratta di un’abile messinscena organizzata da una combinazione criminale motivata e coinvolta tramite la traslazione dei cadaveri in zone sensibili proprio per inscenare il suicidio o la disgrazia ed allontanare da sé ogni responsabilità – Viviana e il piccolo sono precipitati (caduti o lanciati ancora non si sa) nel bosco di Caronia all’interno di un invaso con circa 50 cm d’acqua sul fondo: un pozzo, una cisterna, un contenitore profondo 3-4-5 metri. I due sono precipitati contemporaneamente”.

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