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Da Fondo Gid 6 mln euro a Cosp Tecno Service di Terni per ripresa post-Covid

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Roma, 27 giu. (Labitalia) – Un finanziamento di 6 milioni di euro grazie al Fondo Gid (Grandi imprese in difficoltà). E’ il prestito ottenuto dalla cooperativa di Terni Cosp Tecno Service, da quasi 50 anni attiva in tutto il Centro Italia nel settore multiservizi e in particolare nei servizi di pulizia, logistica e igiene ambientale. Gestito da Invitalia e istituito dal ministero dello Sviluppo economico, il Fondo è destinato alle grandi imprese in difficoltà dopo la pandemia e mette a disposizione finanziamenti agevolati a 5 anni.

“La cooperativa Cosp Tecno Service – afferma il presidente Danilo Valenti – ha sede in Umbria, a Terni, ed è stata costituita nel 1973 da nove donne che in quel momento hanno utilizzato il sistema cooperativo per regolarizzare la propria posizione. In questi 50 anni, che compiremo nel prossimo 2023, la cooperativa ha sviluppato diversi settori al proprio interno, dalla sanificazione all’igiene, alla logistica industriale e altri di contorno a queste attività. Operiamo a livello nazionale, con oltre 1.100 addetti e sviluppiamo un fatturato di oltre 56 milioni di euro”.

Il prestito quinquennale del Fondo Gid garantirà il mantenimento dell’attuale organico, composto per oltre il 50% da donne. “L’intervento di Invitalia – sottolinea – è stato estremamente utile e importante perché ci ha aiutato a superare le criticità conseguenti alla situazione difficile dei due anni di pandemia e poi degli ultimi mesi di guerra in Ucraina”.

Il Piano industriale mira, infatti, a riequilibrare i flussi di cassa, compromessi dai ritardi nei pagamenti da parte della clientela pubblica e privata, colpita dalla pandemia; migliorare i margini di redditività efficientando i processi di alcune attività e riducendo la partecipazione a commesse in sub-appalto in favore di commesse gestite in autonomia o rete con altre imprese del settore, più remunerative; realizzare investimenti funzionali alle commesse pluriennali in corso e all’avvio di nuovi progetti, inclusa la digitalizzazione.

“Come previsto dal piano industriale che abbiamo presentato a Invitalia, questo contributo – spiega Valenti – verrà impiegato per avviare progetti di sviluppo relativi a nuove iniziative industriali, anche attraverso le potenzialità previste dal Pnrr, sul recupero e riutilizzo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Inoltre, nel piano abbiamo previsto anche investimenti nelle commesse pluriennali che noi abbiamo già avviate in azienda, con particolare attenzione anche a progetti di digitalizzazione nei processi aziendali”.

Quanto al rapporto con Invitalia, osserva, “è stato estremamente positivo”. “Abbiamo avuto anche delle sorprese in positivo in questo rapporto – prosegue – perché abbiamo visto che i tempi sono stati molto brevi per quanto riguarda l’istruttoria della nostra domanda, ma soprattutto abbiamo assistito a un eccezionale livello di professionalità dimostrata dai referenti di Invitalia sin dal primo momento”.