Cossiga: 30 anni fa messaggio a Camere, riforme per democrazia compiuta e governante
Roma, 17 ago. (Adnkronos) – Sono passati 30 anni dal 26 giugno 1991, quando l’allora Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, di cui oggi ricorre l’undicesimo anniversario della morte, inviò al Parlamento un messaggio sulle riforme, sottolineando quanto l’Italia avesse “bisogno di una democrazia compiuta e governante”.
“Un capitolo del lungo percorso di transizione che la nostra Repubblica ha compiuto tra rallentamenti e accelerazioni”, lo ha definito l’attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ricordando il suo predecessore nel settembre dello scorso anno, aggiungendo che “Cossiga suggerì, prima delle trasformazioni che hanno riguardato la stessa identità dei partiti storici, una stagione costituente, con ampie riforme della seconda parte della Carta, riaffermando il vincolo morale e civile tra gli italiani e i principi della Costituzione”.
Quando Cossiga si rivolse alle Assemblee parlamentari mancava poco meno di un anno alla fine della decima legislatura, di lì a qualche mese sarebbe scoppiata Tangentopoli e nell’aprile del 1992 Cossiga avrebbe lasciato il Colle, con qualche settimana d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del settennato.

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