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Coronavirus: PoliMi, factoring e credito filiera strategici, mercato vale 483 mld (2)

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(Adnkronos) – E nonostante volumi limitati, si espandono le soluzioni innovative: +15% per l’uso della Carta di Credito come strumento di ottimizzazione del circolante che vale 3 miliardi di euro, +225% per l’Invoice Trading (la cessione delle fatture attraverso piattaforme digitali) pari a 0,13 miliardi.

L’Italia, terza in Europa, rappresenta il 3% del mercato potenziale mondiale del Supply Chain Finance, che, a fine 2018, ammontava a 16.500 miliardi di euro. A livello globale, l’Asia rappresenta il mercato potenziale più ampio con circa 7.000 miliardi di euro di crediti commerciali, trainata da Cina (3000 miliardi di euro) e Giappone (1200). Poi ci sono le Americhe con circa 5.000 miliardi, di cui oltre il 60% negli Stati Uniti (3.100 miliardi) e infine l’Europa con 4.000 miliardi di euro, guidata da Francia (621 miliardi di euro) e Germania (509) come principali mercati di sbocco oltre all’Italia.

A seguito dell’emergenza Covid19, il blocco delle attività in tutto il mondo ha comportato l’interruzione di vendite e approvvigionamenti, mentre il blocco di molti pagamenti sta generando allarme per la liquidità. Alcune grandi imprese italiane hanno immediatamente adottato soluzioni di Supply Chain Finance a supporto delle proprie filiere, sia di fornitura che di distribuzione.

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