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Coronavirus: Galassi (Api), ‘un mln pmi a rischio chiusura, misure governo inadeguate’

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Milano, 23 apr. (Adnkronos) – “Il governo e la nuova task force sono al lavoro sulla fase 2, ma gli effetti della serrata sulle imprese sono devastanti” e le misure “sono inadeguate”. Un milione di piccole e medie imprese sono a rischio chiusura. Per questo “serve un piano strategico di intervento chiaro e un coordinamento centralizzato a livello dell’Unione europea”. E’ quanto afferma Paolo Galassi, presidente di Api, l’associazione delle piccole e medie industrie.

“Lo Stato di fatto chiede alle imprese di indebitarsi, di chiedere prestiti sul mancato fatturato. Le cifre proposte per altro non sono adeguate. Le misure vanno basate sulle reali esigenze delle imprese. Le mi lombarde, nostre associate, stanno registrando perdite di fatturato di oltre il 70% e, ad oggi, abbiamo già richieste di cassa integrazione da oltre 500 imprese per circa 10.000 lavoratori”, spiega Galassi.

In questo scenario dunque, continua, è “indispensabile agire subito, con azioni fattive e concrete, per assicurare la sopravvivenza delle piccole e medie realtà manifatturiere come, ad esempio: garantire i pagamenti per evitare che il ‘contagio’ dell’insolvenza metta rapidamente in difficoltà tante aziende, incentivare la patrimonializzazione, premiando gli imprenditori che mettono in azienda i propri risparmi per garantirne la continuità e, infine, tutti i pagamenti verso lo Stato dovrebbero essere almeno prorogati di ulteriori 60 giorni con una burocrazia azzerata”.

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