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Coronavirus: direttore Giornale Brescia, ‘città ha reagito a paura col fare, ora ripartire’ (2)

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(Adnkronos) – In una città in cui il bilancio ufficiale delle vittime del coronavirus è tra i più alti in Italia, “il cittadino bresciano ha reagito alla paura col fare: imprenditori, studenti, lavoratori hanno partecipato a diverse iniziative come volontari. Non solo: penso all’intera filiera del tessile riconvertita o a chi ha iniziato a stampare visiere per gli operatori sanitari. Certo poi resta la paura quando scopri che i tamponi possono dare dei falsi positivi o i test non sono certi al 100%. Ci piacerebbe essere già in una fase 2 in sicurezza ma siamo in una guerra in corso e il dibattito reale con continue polemiche politiche lungo l’asse Milano-Roma o tra Regione e Comuni non aiuta”.

Lo ha fatto, invece, la solidarietà di una città abituata a rimboccarsi le maniche. “Con la nostra raccolta fondi ‘Aiutiamo Brescia’ partita a marzo scorso abbiamo raccolto a oggi più di 16 milioni di euro, grazie a oltre 56mila donazioni che arrivano da un numero ben maggiore di persone. Soldi usati a sostegno dei nostri ospedali per creare nuovi posti letto nelle terapie intensive e questo ci ha aiutato anche nella narrazione sul campo, una narrazione positiva, di speranza, a cui si sono affiancate storie di dolore per chi ha perso i propri cari”. Se saranno le inchieste della magistratura a far luce su eventuali errori nella gestione dell’emergenza sanitaria, “ora dobbiamo guardare avanti, non possiamo fermarci”, conclude il direttore Nunzia Vallini.