Coronavirus: De Falco, ‘gravissimo errore decreto chiusura porti, Governo di avventurieri’ (3)
(Adnkronos) – E Gregorio De Falco fa l’esempio della interruzione dei voli per la Cina decisa dal Governo. “Secondo lei quelli che dovevano venire non sono arrivati lo stesso dalla Cina usando altri aeroporti? Ovviamente sì, solo che in questo modo non è stato possibile tenerli sotto controlli. E lo stesso vale per i migranti”. “Se io blocco tutto in realtà non fermo un fenomeno che è naturale, tanto è vero che in questi giorni ci sono stati diversi sbarchi autonomi in Sicilia. Io devo andarli a prendere, intanto per evitare che muoia la gente…”, spiega.
E fa una proposta per arginare il fenomeno: “Bisogna rimettere in mare le nostre navi istituzionali” come accadde nel 2013 dopo la tragedia di Lampedusa. “Con la presenza delle navi istituzionali – dice -le ong potrebbero sparire. Nel 2013 le ong non c’erano, perché in mare c’erano navi istituzionali, non avrebbero più ragion d’essere, la loro presenza è di supporto e sorveglianza. Come si è visto in questi giorni”. Per De Falco “ci sono centinaia di persone a mare, anche se c’è una sola nave di ong. Quello che spinge le persone in mare arriva da dietro, la guerra in Libia, tanto per citarne una. Non si può escludere che i libici vogliano creare anche altra confusione”.

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