Coronavirus: Caritas Milano, 9mila impoveriti da lockdown, pesa sui più poveri (2)

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(Adnkronos) – Tra il 25 marzo e il 31 luglio 2020 si sono presentati in 84 centri di ascolto della Caritas Ambrosiana 1.774 persone che hanno visto drammaticamente peggiorare la loro condizione a causa delle misure contenimento del virus. Da qui, proiettando questo numero sul totale dei centri di ascolto (390) è possibile stimare che siano poco meno di 9mila (8.870) le vittime collaterali del lockdown che devono ricorrere alla rete di assistenza della Caritas.

Tra gli utenti dei centri di ascolto ce ne sono molti che appartengono a una nazionalità precisa, quella filippina: immigrati storicamente presenti soprattutto in città e ben integrati nei tre mesi del lockdown sono arrivati a rappresentare il 17,2%, il primo gruppo etnico, mentre nel 2019 erano solo l’1% degli immigrati assistiti dai centri di ascolto.

Nei tre mesi del lockdown, il sistema di welfare della Caritas Ambrosiana ha distribuito pasti a domicilio a 18.092 persone, dispositivi sanitari e igienizzanti a 5.564 famiglie, ha offerto supporto psicologico a 359 soggetti deboli, assistenza per la didattica a distanza a 359 alunni e studenti, ha rifornito di pc e strumenti informatici 98 doposcuola parrocchiali.

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