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Cobat a Mce 2022, economia circolare per edilizia, trasporti e infrastrutture

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Roma, 30 giu. (Adnkronos) – Come ridurre l’impatto sull’ambiente da parte dei tre settori chiave edilizia, trasporti e infrastrutture? Per Cobat, la risposta resta l’economia circolare, capace di trasformare in nuova materia ed energia ciò che consideriamo rifiuto. Per questo Cobat è presente a Mce – Mostra Convegno Expocomfort (28 giugno – 1 luglio 2022, Fieramilano), piattaforma mondiale di business per le aziende del settore Hvac+R, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.

“Come si sostiene a ragione da più parti, le attività produttive umane dovrebbero sempre più tornare ad assomigliare a quanto succede in natura – spiega Michele Zilla, amministratore delegato Cobat – dove gli ecosistemi sono in grado di generare e rigenerare le proprie risorse, senza sprecare nulla. Niente nasce e cresce in un luogo a caso ma è l’ecosistema stesso che dà ragione della sua esistenza rispetto al contesto, mantenendo un equilibrio perfetto tra produzione e scarto”. È questo il messaggio che Cobat sostiene agli Gli Stati Generali: circular economy, circular city, il tavolo di dibattito organizzato da Mce.

Per raccontare l’economia circolare, all’interno del proprio stand (Pad 1) Cobat ha scelto una comunicazione in stile cartoon, rappresentando ogni prodotto/rifiuto al centro del proprio sistema di filiere per mezzo di un personaggio protagonista: Mr Pneus, Lady Chilly, Super Bat, Eolino sono i protagonisti delle ‘storie circolari’ che ogni visitatore dello stand può scoprire inquadrando il QR code presente presso lo stand. Il mini sito dedicato http://www.storiedicobat.it permette di scaricare i quattro e-book, che raccontano la ‘storia fatta di storie a lieto fine’ dove ogni prodotto (Aee, batteria, materiale composito e pneumatico) torna a vivere diventando una nuova risorsa e quindi una nuova storia da raccontare e tramandare alle future generazioni.

Al servizio di produttori/importatori, gestori e installatori, i servizi di Cobat dedicati al settore Raee e fotovoltaico permettono di recuperare le componenti tecnologiche di cui i prodotti sono composti, grazie ad un network distribuito in tutto il territorio nazionale. Cobat assicura la geolocalizzazione, la raccolta, il corretto trattamento dei moduli fotovoltaici e il recupero delle componenti tecnologiche. Ogni modulo è composto da elementi che possono essere impiegati nella produzione di nuovi pannelli fotovoltaici favorendo così l’economia circolare di questi delicate componenti. Per i settori della nuova mobilità e dello smart storage, sempre più impegnati in questi anni a gestire e trasportare batterie e accumulatori agli ioni di litio, Cobat fornisce prodotti, soluzioni e consulenza per gestire in sicurezza il fine vista di questi prodotti.