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Caso Epstein, terremoto nel governo Starmer: silurato il massimo funzionario del Foreign Office dopo rivelazioni su Mandelson

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(Adnkronos) –
Il più alto funzionario del Ministero degli Esteri, Sir Olly Robbins, si è dimesso dal suo incarico dopo che è emerso che il suo dipartimento non ha informato il Primo Ministro Keir Starmer del mancato superamento da parte di Lord Mandelson – coinvolto nello scandalo Epstein – dei controlli di sicurezza necessari per accedere all'incarico di ambasciatore negli Stati Uniti. Secondo quanto appreso dalla BBC, Sir Keir Starmer e il Ministro degli Esteri Yvette Cooper hanno perso la fiducia in Sir Olly Robbins, che di fatto è stato rimosso dall'incarico. Prima dell'annuncio, Downing Street aveva repicato alle ultime rivelazioni sul caso Mandelson affermando che Starmer non era venuto a conoscenza fino a martedì scorso del mancato nulla osta sulla sicurezza per Mandelson. La precisazione segue la rivelazione del Guardian sul mancato superamento del 'developed vetting', il processo di controlli di più alto livello per accedere al via libera della sicurezza nazionale del Regno Unito, richiesto per chi nel quadro dell'incarico che è chiamato a svolgere può accedere a informazioni 'Top Secret' o lavorare in agenzie di intelligence. Consiste in un processo di controlli approfondito e in più fasi, che include questionari dettagliati, interviste personali e approfondite indagini su finanze, relazioni e stile di vita. 
Un portavoce di Downing Street ha dichiarato che, una volta venuto a conoscenza della situazione, Starmer – "furioso" dopo aver appreso come stavano i fatti, si legge sulla Bbc – "ha immediatamente incaricato i funzionari di accertare i fatti relativi alle ragioni per cui era stato concesso il nulla osta, al fine di mettere in atto piani per aggiornare la Camera dei Comuni". Starmer dovrebbe rilasciare una dichiarazione sulla questione alla Camera dei Comuni lunedì. Il Ministero degli Esteri ha annunciato che sta "lavorando con urgenza" per soddisfare la richiesta del Primo Ministro di accertare i fatti. La deputata laburista Emily Thornberry, che presiede la Commissione Affari Esteri della Camera dei Comuni, ha detto di essersi sentita "ingannata" da Robbins, già sottosegretario permanente agli Esteri, capo del servizio diplomatico, che ha testimoniato davanti alla sua commissione a novembre riguardo al processo di verifica di Mandelson.   "Il fatto è che tutte le strade portano alle dimissioni" di Keir Starmer, ha affermato la leader Tory Kemi Badenoch in una intervista alla Bbc. "Il codice di governo prevede che quando un esponente del governo scopre…che il Parlamento è stato inavvertitamente male informato, deve correggere il prima possibile quanto dichiarato. La prima opportunità sarebbe stata mercoledì mattina, alla sessione di domande al Premier. Quando ha invece impartito un lungo sermone su qualunque cosa, rifiutando di rispondere alle domanche che gli ho posto. Non ha detto allora alla Camera dei comuni che stava violando il codice di governo". L'aver sostenuto che un processo dovuto sarebbe seguito, quando non è stato così, è stata un'altra violazione, che ha male informato il Parlamento, ha aggiunto Badenoch. "Non importa quale storia racconti il Premier. Incappa comunque in disonestà deliberata, che sia la storia di copertura o la storia originale (il momento esatto in cui ha appreso della bocciatura di Mandelson, ndr) una delle due possibilità è comunque disonestà deliberata. Non possono essere entrambe vere, le due versioni. E questa è la ragione per cui sta mentendo", ha concluso. 
—internazionale/[email protected] (Web Info)

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