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Carta del docente 2026, tutte le novità: dall’importo ai destinatari

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(Adnkronos) – La Carta del docente torna nel 2026 con una serie di novità. Dall'importo ai destinatari del voucher fino ai servizi validi. "Aumentano i fondi per i servizi della carta docente e aumenta anche la platea degli utilizzatori. Abbiamo infatti deciso di aggiungere ai 400 milioni che ogni anno sono destinati a finanziare la carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori e cioè i precari sino a 30 giugno e il personale educativo.", ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in un video social. 
L’assegno annuale della Carta del docente si riduce a 390 euro ma ognuno potrà chiedere in più alle scuole l’acquisto di computer o libri o corsi per la propria formazione, grazie al finanziamento di ulteriori 270 milioni di euro a esse assegnate e utilizzabili anche per pagare il personale amministrativo per la gestione delle pratiche. Quest'anno la Carta del Docente si allarga anche a 200mila precari con contratto al 30 giugno. "La Carta docente era stata concepita male perché si riferiva soltanto al personale di ruolo, ma dal 2021 ci sono state alcune sentenze che hanno condannato lo Stato a pagare e a estendere la Carta docente anche ai docenti precari. Queste sentenze – ha spiegato Valditara – non erano mai state adempiute, noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest'anno abbiamo completato l'adempimento di queste sentenze perché giustamente i precari possano anche loro godere di questo benefit".  "Questi quattro anni sono stati spesi un miliardo 323 milioni di euro che sono stati utilizzati con queste finalità: il 60 e mezzo per cento delle risorse è stato impiegato per l'acquisto di hardware e software, tablet, computer; il 28 per cento per l'acquisto di libri; il 6% per spese di formazione e le altre spese sono pressoché irrilevanti. Abbiamo deciso dunque di potenziare i servizi per la formazione e infatti il docente non soltanto potrà continuare ad utilizzare la Carta docente, – ha proseguito il ministro – ma potrà anche per la formazione, per l'aggiornamento quindi per il corso di lingue e via dicendo, piuttosto che per l'utilizzo di tablet e computer potrà passare dalla sua scuola. Alle scuole infatti saranno destinati quei fondi europei, 270 milioni di euro, che in passato non sempre venivano impiegati com efficienza. Le scuole dunque acquisteranno i tablet, acquisteranno i computer o eventualmente i libri e dopodiché li daranno in comodato ai docenti. Ovviamente per queste attività aggiuntive il personale sarà pagato in più con i fondi europei. Si libereranno dunque risorse importanti sulla carta docente che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi. Da quest'anno infatti saranno utilizzabili pure per le spese di trasporto, anche per abbonamenti sui mezzi pubblici". L’obiettivo è quello di finanziare, a partire dal prossimo anno, un vero e proprio welfare utilizzabile per qualsiasi spesa, al netto dei fondi assegnati alle scuole per la formazione di tutto il personale. In questa ottica, il sindacato Anief si dice d'accordo sull'idea di trasformare dal prossimo anno la stessa Carta del docente in una carta servizi che sia utilizzabile anche dal personale Ata a cui garantire il diritto per coprire ulteriori spese per la formazione. Secondo Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, che ha vinto il ricorso in Corte di giustizia europea per estendere il bonus anche ai supplenti al 30 giugno e che aveva chiesto 100 milioni di euro per non ridurre l'importo, "è importante che il ministro Giuseppe Valditara abbia trovato ulteriori risorse per 270 milioni di euro (38% di risorse in più), assegnate alle scuole proprio per le finalità originarie previste dalla legge (formazione del personale e utilizzo del materiale didattico). Inoltre, l'idea poi di potere garantire a tutto il personale della scuola la spesa di tale bonus come Carta dei servizi, conferma l'attenzione a quel welfare recentemente introdotto con l’assicurazione sanitaria, senza togliere complessivamente la quota che da dieci è stata assegnata annualmente, quota che grazie ai nuovi servizi offerti dalle scuole aumenterà il portfolio in dotazione" Infine, il sindacato comunica "che rimangono aperte le vertenze legali per assegnare il bonus anche ai docenti supplenti brevi e saltuari alla luce dell'ultima sentenza della Cgue e dei ricorsi già vinti presso i tribunali del lavoro. I ricorsi continuano ad essere attivati anche per tutti i docenti precari che negli anni passati hanno svolto supplenze annuali o al termine delle attività didattiche senza ricevere il bonus".  
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