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Calcio: Under 21, prosegue la preparazione all’Europeo, oggi visita di Mornati a Tirrenia

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Tirrenia, 8 giu. – (Adnkronos) – Secondo giorno di raduno e doppia seduta di allenamento per la Nazionale Under 21, al lavoro al Centro di preparazione olimpica di Tirrenia a due settimane dall’esordio nel Campionato Europeo. Dopo le defezioni di ieri di Moise Kean e Niccolò Pierozzi sono 27 i calciatori rimasti a disposizione di Paolo Nicolato, che martedì 13 giugno sarà chiamato a scegliere i 23 Azzurrini che prenderanno parte al torneo continentale. Nel pomeriggio la Nazionale ha ricevuto la visita del segretario generale del Coni Carlo Mornati. Mornati, capo missione a Parigi 2024, ha fatto l’in bocca al lupo alla squadra per l’Europeo, che metterà in palio anche tre pass per i Giochi Olimpici.

“La squadra olimpica – ha dichiarato il segretario generale del Coni – è unica e fatta di tanti atleti e all’interno di questa squadra ci sono le squadre. Siete tutti parte di una grandissima famiglia. Purtroppo il calcio ha mancato tre Giochi Olimpici, da almeno 12 anni non si parla di calcio italiano alle Olimpiadi. È un grande peccato che non si possa ambire al sogno olimpico. La metà del gruppo del Mondiale 2006 ha preso la medaglia olimpica ad Atene, qui c’è Marco Amelia ma c’erano con lui Pirlo, De Rossi, Gilardino, Barzagli: un blocco di campioni che si è messo la medaglia al collo. Con mister Nicolato abbiamo deciso di farvi capire cosa sono le Olimpiadi: l’evento più visto al mondo. Spero possiate andare avanti il più possibile all’Europeo, noi saremo qui a sostenervi”.

Dopo aver regalato a Mornati una maglia personalizzata della Nazionale con il numero dieci sulle spalle, Nicolato ha sottolineato: “Abbiamo un gruppo di cui abbiamo la massima fiducia e faremo tutto il possibile per qualificarci perché è una cosa che sentiamo nostra. Grazie per il vostro contributo, ce la metteremo tutta”.

All’incontro hanno partecipato anche il responsabile dei Centri di Preparazione Olimpica Coni Alessio Palombi e due grandi sportivi come la ginnasta Elisa Santoni e il nuotatore Alessio Boggiatto, che hanno raccontato le proprie esperienze alle Olimpiadi augurando agli Azzurrini di poter vivere la prossima estate le stesse emozioni.

“Il mio sogno olimpico – le parole di Elisa Santoni – si è iniziato a concretizzare al Mondiale di Budapest 2003, in cui abbiamo vinto il bronzo e ottenuto il pass per Atene 2004. E’ stata una rivalsa nella vita perché da bambina ho subito un’operazione al cuore. Ad Atene ero la più piccola della squadra ed è stata la realizzazione di un sogno. È difficile comprendere un’Olimpiade fino a quando non si vive sulla propria pelle. Ho preso parte a tre edizioni Olimpiche, diverse tra loro. Pechino 2008 ci ha dato una voglia di riscatto che ci ha fatto vincere tre Mondiali consecutivi. Tre edizioni diverse, ma accomunate dal contesto. Ciò che rende unici i Giochi Olimpici è proprio l’atmosfera. All’Interno del contesto olimpico i valori dello sport sono enfatizzati all’ennesima potenza. Si sente forte l’appartenenza al proprio Paese, si gioisce anche per le medaglie degli altri”.

“Ho partecipato a tre edizioni olimpiche – ha raccontato Boggiatto – avevo 19 anni nella prima e non ne capivo l’importanza, arrivai quarto. L’anno successivo vinsi il Mondiale, ma poi uscirono due nuotatori come Phelps e Cseh. Nel 2004, sbagliando preparazione in altura, per pochissimi centesimi arrivo quarto: l’unico rimorso sportivo che ho avuto in carriera. Dopo il 2004, riuscii a trascinarmi fino a Pechino 2008, con le finali al mattino. Questo mi consentì di avere, a 28 anni, qualche ora in più di recupero, ma il massimo che potevo fare era un quarto o un quinto posto. Cercate di qualificarvi, perché soltanto quando sarete là capirete l’importanza dell’evento. Mettetecela tutta!”.

E non poteva mancare un calciatore, Marco Amelia, il portierone azzurro Campione del Mondo nel 2006 che nei Giochi di Atene 2004 conquistò la medaglia di bronzo con l’Italia di Claudio Gentile.

“Vi capisco – ha detto rivolgendosi ai giocatori – voi penserete che dovete vincere l’Europeo, che vi importa delle Olimpiadi. È accaduto anche a noi, ma poi una volta tornato dall’Olimpiade ho potuto dire che è stata la più bella esperienza sportiva che ho vissuto. Mangi accanto a tanti campioni, la sera tifi a Casa Italia gli altri italiani. Vi auguro di andarci, potrete vincere il Mondiale con la Nazionale, ma all’Olimpiade sei un atleta come gli altri, ti devi adattare. Noi vivevamo al villaggio insieme all’Argentina, con Tevez, D’Alessandro. Abbiamo vinto il bronzo in finale con l’Iraq. Pirlo era con noi come fuoriquota poi c’erano giocatori come Gilardino, Barzagli, De Rossi. Preparate bene quest’Europeo, è bello vincerlo e poi ti dà l’opportunità di vivere l’esperienza più bella, qualcosa di incredibile”.

Ai giocatori e allo staff è stato quindi mostrato un video emozionale con le parole di altri campioni capaci di portare in alto i colori dell’Italia come Marcell Jacobs, Federica Pellegrini, Carlo Molfetta e Daniele De Rossi. Messaggi di incoraggiamento con lo sguardo rivolto a Parigi 2024, nella speranza che l’Italia del calcio riesca a conquistare la qualificazione quindici anni dopo l’ultima partecipazione ai Giochi di Pechino 2008.