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Calcio: Rooney, ‘tacchetti più lunghi per far male a quelli del Chelsea ma mi infortunai io’

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Roma, 10 feb. – (Adnkronos) – “Sapevo che nella ripresa i centrali del Chelsea mi avrebbero marcato più duramente e per questo decisi di indossare scarpette nuove, con tacchetti metallici più lunghi e pesanti perché volevo fare del male a qualcuno. John Terry lasciò lo stadio in stampelle, a causa di un buco nel piede che gli procurai durante lo scontro”. A dichiararlo, nel documentario ‘Rooney’, e l’ex giocatore del Manchester United che ricorda così il fallo antisportivo e l’infortunio, allo Stamford Bridge nel 2006, contro il Chelsea di Mourinho.

“Le borchie erano legali, ma indossarle quel giorno si rivelò una scelta sbagliata”, ammette. “Alla fine che tu creda o no nel karma, la decisione di indossare scarpe diverse rispetto al solito, mi si rivoltò drammaticamente contro. Durante l’impatto i perni anteriori delle scarpette si incastrarono nel terreno facendo piegare il mio piede in avanti”.

“Quell’infortunio mi escluse quasi dalla Coppa del Mondo del 2006. Alla fine ero a disposizione della squadra, ma non bastò. Non ho raggiunto il 100% della mia condizione atletica, nonostante abbia fatto il possibile. Giocavo costantemente oltre la soglia del dolore, ricevendo spesso antidolorifici. Inoltre ho poi nascosto ai fisioterapisti un dolore all’inguine aggravando ulteriormente il mio rientro”, conclude Rooney.

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