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Calcio: Nicolato, ‘c’è poco tempo per diventare squadra ma ragazzi hanno qualità e disponibilità’

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Roma, 23 mar. – (Adnkronos) – Giornata di vigilia per la Nazionale Under 21, che venerdì alle ore 18 giocherà a Backa Topola contro la Serbia il penultimo test prima dell’Europeo di giugno. Il grande appuntamento in Romania e Georgia si avvicina, con gli Azzurrini che avranno a disposizione questa partita e quella di lunedì 27 a Reggio Calabria contro l’Ucraina per convincere il tecnico Paolo Nicolato a inserirli nella lista dei 23 che partirà alla volta di Cluj, sede delle tre gare del girone contro Norvegia, Svizzera e Francia. “Ma credo sia sbagliato parlare di esperimenti – esordisce Nicolato nella conferenza stampa di presentazione -. Dobbiamo solo cercare di conoscere al meglio i giocatori che abbiamo a disposizione. Le scelte che farò per queste due partite non dipendono tanto dall’avversario quanto dal fatto di dare opportunità a tutti i ragazzi che abbiamo, visto che non ne avranno più da qui all’Europeo. Tutti mi hanno mostrato grande disponibilità, ma il campo è un’altra cosa e il livello dell’Europeo è più alto di quello che abbiamo affrontato finora e che troveremo in queste due partite”.

Non sono al meglio Turati, Fagioli e Fabbian; a tutti, invece, Nicolato chiede ritmo: “La possibilità di alzare il ritmo è una prerogativa di chi ha qualità, ed è una discriminante. Quello internazionale è un ritmo importante e a me serve capire, oltre alle qualità tecniche, a che ritmo si esprimono quelle qualità. A giocare a ritmi bassi sono bravi tutti, la realtà è che le categorie si distinguono soprattutto per il ritmo con cui si eseguono certi gesti. Sulla qualità non abbiamo problemi”. Una certezza, dal punto di vista tattico, è invece quella del centrocampo a tre: “Siamo partiti con il 4-3-3, poi siamo passati al 3-5-2. Ma in generale voglio scegliere un gruppo di giocatori che non dipenda da un sistema di gioco: dobbiamo avere le caratteristiche per cambiare sistema. Ripartiremo dal 3-5-2, però non escludo altre soluzioni. Quello che dobbiamo sempre tenere a mente sono i principi di gioco”.

Tra maggio e giugno, l’Italia sarà impegnata nel Mondiale Under 20 in Indonesia, nell’Europeo Under 21 in Romania e Georgia e nelle Finals di Nations League con la Nazionale A. “Ragiono di sistema, non in maniera egoistica – spiega Nicolato -. Faremo una riflessione tale da garantire a entrambe le squadre di fare una grande competizione. Capiremo quali giocatori sono indispensabili per noi, quali potremo lasciare all’Under 20 e quali verranno chiamati in Nazionale A a giugno. Vedo comunque come una difficoltà il fatto di dover diventare squadra in poco tempo. Abbiamo fatto una prima fase con un gruppo omogeneo e una seconda fase in cui abbiamo dovuto percorrere altre strade: questa è la sfida più grande perché non siamo riusciti a fare un percorso lavorando sempre sulla stessa squadra. Ogni stage abbiamo almeno 10-12 giocatori rispetto allo stage precedente. Ma dobbiamo dare il massimo, anche oltre le nostre possibilità”.

A chi è in Serbia, indicazioni precise: “La squadra sa quanto io sia esigente e sanno quanto non accetti comportamenti diversi da quello di privilegiare lo scopo collettivo del nostro lavoro”. Un giudizio anche sulla Serbia: “Da loro mi aspetto grande dinamismo, qualità tecniche e talento. Dobbiamo valorizzare la prestazione, per migliorare sempre di più. Alzando il livello delle prestazioni si alza la possibilità di fare risultato”.