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Calcio: Europeo Under 21, si avvicina esordio contro la Francia, azzurrini al lavoro a Cluj

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Cluj-Napoca, 20 giu. -(Adnkronos) – Sbarcata ieri in Romania dopo due settimane di ritiro al Centro di preparazione olimpica di Tirrenia, la Nazionale Under 21 tornerà ad allenarsi nel pomeriggio a due giorni dall’esordio con la Francia nel Campionato Europeo (giovedì, ore 20.45 italiane – diretta su Rai 1, arbitra l’olandese Lindhout). Questa mattina intanto, presso il Collegio Accademico dell’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca, si è svolto un seminario dedicato al rapporto tra sport e alimentazione organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Bucarest in collaborazione con la Figc, Confindustria Romania e l’Università Babes-Bolyai.

Prima dell’evento la squadra e lo staff al completo hanno incontrato l’ambasciatore d’Italia in Romania Alfredo Durante Mangoni e il pro rettore dell’Università di Babes-Bolyai Corin Braga, che hanno ricevuto in dono dal capo delegazione Mauro Balata la maglia personalizzata della Nazionale. Portando i saluti del presidente federale Gabriele Gravina, Balata ha sottolineato la splendida accoglienza ricevuta, un ringraziamento a cui si sono poi uniti il tecnico Paolo Nicolato e il capitano Sandro Tonali.

Gli Azzurrini hanno quindi visitato la mostra fotografica sulla storia della Nazionale, realizzata con un centinaio di scatti messi a disposizione dalla Figc e dalla Fondazione Museo del Calcio di Coverciano. Tra le foto anche alcuni indimenticabili successi dell’Under 21, compreso l’ultimo trionfo all’Europeo del 2004 sotto la guida di Claudio Gentile. Spazio poi al seminario, che ha visto gli interventi tra gli altri del delegato territoriale di Confindustria Romania Gianluca Zanellato e della nutrizionista della Nazionale Under 21 Maria Luisa Cravana.

Il protagonista della prima conferenza stampa nell’hotel che ospita gli Azzurrini è stato Salvatore Esposito, il più grande dei tre fratelli Esposito che è ormai un veterano dell’Under 21, con cui ha esordito sotto la guida di Nicolato nel novembre 2019. Un anno fa ha vissuto anche la gioia del debutto con la Nazionale maggiore, mentre l’ultima stagione si è chiusa con l’amaro in bocca, con il suo Spezia sconfitto dal Verona nello spareggio per non retrocedere in Serie B.

Una giornata, quella dello scorso 11 giugno, da dimenticare per la famiglia Esposito, con i tre fratelli usciti sconfitti nell’arco di 24 ore dal play out salvezza con lo Spezia (Salvatore), dal play off di Serie B (Sebastiano) e dalla finale del Mondiale Under 20 (Francesco Pio): “Anche giornate così fanno crescere – le sue parole – soprattutto quando sei giovane. E’ stato un 11 giugno da dimenticare, ma il fatto che tre fratelli si giocassero qualcosa di così importante è stato motivo d’orgoglio per la nostra famiglia”.

Centrocampista abile sia in fase di rottura sia in costruzione, specialista dei calci piazzati (ha segnato il suo primo gol in Serie A al Milan con una prodezza balistica), Esposito ha attirato le attenzioni di diversi club, ma in questo momento il suo unico pensiero è rivolto all’Europeo: “L’esperienza in Serie A mi ha dato tanto, ho realizzato il sogno che avevo da bambino anche se non si è conclusa come desideravo e come meritavamo. Tra la Serie B e la Serie A cambia davvero tanto: i ritmi di gioco sono diversi, le giocate sono diverse, così come gli interpreti. Ho arricchito il mio bagaglio, anche perché se vuoi stare a quel livello devi necessariamente migliorare”.

Come i suoi compagni Esposito è consapevole che questa nazionale ha tutte le carte in regola per poter andare lontano in questo Europeo: “Siamo l’Italia, siamo una delle squadre più forti e dobbiamo ambire al massimo traguardo, ci sono tutti i presupposti per fare un grande torneo. Non ci dobbiamo nascondere, è giusto avere aspettative alte pur tenendo i piedi ben saldi per terra visto che ci aspetta un girone di fuoco”. A cominciare dal match d’esordio: “Non dobbiamo temere nessuno, ma abbiamo il massimo rispetto per la Francia, che è una grande nazionale. Dovremo guardare più a noi stessi, fare la nostra partita e provare a comandare il gioco perché abbiamo i giocatori per farlo”. L’ottimismo non deriva tanto dalla qualità della rosa, quanto dall’impegno che la squadra sta mettendo in ogni allenamento e dalla coesione del gruppo:

“Se ci soffermiamo a leggere i nomi di questa squadra è evidente il grande valore tecnico, ma io la fiducia ce l’ho per il gruppo, perché ci sono ragazzi davvero attaccati a questa maglia, che per un giocatore deve essere sempre la più importante. Non mi soffermo mai a vedere quanto il mio compagno è bravo, ma quanto ci tiene e quanta voglia ha di sacrificarsi. E su questo sono veramente tranquillo”. Un concetto importante, che vale la pena ribadire: “E’ vero che qui ci sono 20 ragazzi su 23 che hanno fatto la Serie A ed è vero anche che molti giovani hanno avuto più continuità, ma quel che più conta sono i valori umani di questo gruppo, valori che sono cresciuti”.

Messa da parte l’abituale scaramanzia (“avevo fatto un fioretto per la salvezza, visto che non è andata bene ho deciso di non farne per l’Europeo”), è giusto rimarcare la disponibilità di quei ragazzi che hanno scelto di vivere quest’avventura pur essendo ormai nel giro della Nazionale maggiore: “Tonali, Scalvini e Gnonto sono tre ragazzi che conosco benissimo. Con Sandro siamo cresciuti insieme nelle giovanili del Brescia, con Giorgio e Wilfried ho condiviso l’esperienza più bella che è stata quella della Nazionale. Prima che tre grandi giocatori sono tre persone splendide, hanno avuto grande voglia di venire qui e questo non era scontato. Siamo orgogliosi e contenti di averli con noi, sono sicuro che ci daranno una grande mano”.