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Basket: Simmons non turbato dai fischi dei tifosi di Philadelphia, ‘pensavo fossero più rumorosi’

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Philadelphia, 23 nov. -(Adnkronos) – Una bella prova di forza a livello personale e caratteriale, a prescindere dal risultato che alla fine ha sorriso a Philadelphia nonostante le tante assenze: Ben Simmons è riuscito a scrollarsi di dosso i fischi che si alzavano dal pubblico ogni volta che toccava palla, sfidando alle volte i suoi ex tifosi portandosi il dito alla bocca per zittirli e guardando in maniera interrogativa verso chi gli urlava contro di tutto: “Pensavo sarebbe stato più rumoroso”, il suo commento in conferenza stampa, provando a chiudere così definitivamente un capitolo complicato della sua carriera rimasto aperto per un anno e mezzo.

Travolto dal caos e dall’attenzione riversata dagli spalti su di lui, Simmons ha risposto con 11 punti, 11 assist e 7 rimbalzi in un match scandito dai fischi, tornando in parte alle origini in un quarto periodo in cui non ha tentato neanche una conclusione (registrando soltanto due punti dopo l’intervallo lungo). A mancare però erano James Harden, Tyrese Maxey e soprattutto Joel Embiid: il confronto tra i due ex compagni è dunque rimandato alla prossima volta.

In difesa di Simmons nel post partita è intervenuto anche Kevin Durant, ben consapevole dei limiti e delle emozioni suscitate da un gruppo di talenti risultato disfunzionale per diverse ragioni negli ultimi anni: “Tutti quanti non vedono l’ora di vederci fallire, il desiderio è quello: nessuno ama Ben, nessuno prova affetto per Kyrie e nessuno vuole veder vincere me”, felice però di aver visto un’importante reazione mentale da parte di un giocatore fischiato per tutti i 32 minuti in cui è rimasto in campo dai 20.184 tifosi presenti sugli spalti: “Sono felice, sono tornato a fare quello che amo di più: essere là fuori i campo e vivere esperienze del genere è fantastico”, conclude Simmons.