Auto: Crisci (Unrae), ‘con incentivi mercato oltre 1,55 mln, ma su aziendali serve coraggio’
Roma, 12 apr. – (Adnkronos) – Con il varo dei nuovi eco-incentivi, “per il mercato italiano è possibile superare quota 1,55 milioni di immatricolazioni: il risultato finale dipende dalla capacità di premiare la voglia di auto dei nostri clienti”. Lo sottolinea all’Adnkronos Michele Crisci, presidente Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, lamentando la mancanza di ‘coraggio’ sulla tassazione per le auto aziendali a zero o basse emissioni. Averle dimenticate durante l’elaborazione del decreto, spiega, “è un ‘peccato’ , perché sono le aziende che portano avanti l’agenda della transizione ecologica, sono loro che comprano le auto 100% elettriche o plug-in hybrid, che hanno prezzi più importanti. Auto che più avanti possono essere rimesse in vendita ai clienti privati, favorendo il ricambio del parco verso vetture più pulite”.
“Vorrei insomma mandare alle autorità un messaggio serio per la detrazione dell’Iva sulle auto aziendali, che oggi rimane al 40%, unico paese in Europa: lavorare su questo tema – osserva Crisci – può aggiungere tantissimo al mercato, creando un ‘circolo virtuoso’ anche per i risparmi sugli incentivi ai privati”. Per questo – aggiunge – “chiediamo di portare la detraibilità al 100% sulle elettriche pure e all’80% sulle plug-in hybrid: sarebbe un segnale straordinario per le aziende, che darebbe loro più competitività”.
Per raggiungere questo risultato, evidentemente, le rappresentanze del settore devono fare fronte: “Già oggi – spiega Crisci – fra Unrae, Anfia e Federauto, siamo d’accordo praticamente su tutto, tranne che sui price cap” ovvero i tetti di listino per gli eco-incentivi. “Serve un tavolo comune, anche perché quando ci siamo presentati insieme abbiamo ottenuto di più, e lo stesso governo chiede di avere un interlocutore ‘comune’ per lavorare su una piattaforma di programmi ‘integrati'”.

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