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Atletica: maratona di Boston, vincono i keniani Chebet e Obiri

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Boston, 17 apr. – (Adnkronos) – Il primatista del mondo e pluricampione olimpico di maratona, Eliud Kipchoge, fallisce la vittoria a Boston e vede allontanarsi il progetto di vincere tutte le majors, considerando anche l’altro tassello mancante di New York. Una gara iniziata su ritmi elevati (14:17 al quinto chilometro), poi scesa di frequenze e con il disturbo di una leggera pioggia (1h02:19 a metà corsa), che ha visto l’atto decisivo dopo il 30° chilometro, con Kipchoge incapace di reagire allo strattone impresso dal tanzaniano Gabriel Geay. Un ritardo via via cresciuto fino a oltre due minuti, per un sesto posto finale di Kipchoge in 2h09:23, con la 18esima maratona della carriera portata fino in fondo, e la terza sconfitta, per un curriculum senza eguali. Nell’ultimo tratto di gara il podio è fatto con il keniano Evans Chebet, Geay e l’altro keniano Benson Kipruto a giocarsi il successo. Vince il 34enne Chebet in 2h05:54, al secondo successo di fila a Boston e al terzo consecutivo in una major statunitense, contando anche il trionfo a New York nello scorso novembre. Secondo Geay, quarto nella scorsa edizione, in 2h06:04, terzo Benson Kipruto, vincitore due anni fa e terzo nel 2022, in 2h06:06.

La keniana plurimedagliata in pista Hellen Obiri ha vinto da esordiente a Boston la prova femminile, come Kipchoge, ma alla seconda esperienza di maratona dopo il debutto di New York in autunno, sesta in 2h25:49. Il successo è arrivato con un crono ragguardevole, 2h21:38 (decima prestazione all-time a Boston), considerando i dieci gradi di temperatura e il 93% di umidità della giornata. Gara guidata a lungo da un folto gruppo di africane con la statunitense Emma Bates front-runner per lunghi tratti. Dopo un passaggio alla mezza in 1h11:29 e frequenze invariate, la corsa si è decisa negli ultimi tre chilometri, con la Obiri a prendere la scena e chiudere con 12 secondi di vantaggio sull’etiope Amane Beriso (2h21:50), e poco meno di 20 secondi sull’israeliana Lonah Salpeter (2h21:57). Quarta l’altra etiope Ababel Yeshaneh (caduta al 40esimo chilometro e subito rientrata nel gruppo) in 2h22:01, quinta la prima statunitense Emma Bates in 2h22:10.