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**Arte: Van Gogh, sorella malata di mente si pagò le cure con i suoi quadri**

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New York, 23 mar. – (Adnkronos) – I periodi di malattia mentale del pittore olandese Vincent Van Gogh sono ben documentati ma un nuovo libro fa una rivelazione sorprendente: sua sorella Wilhelmina Jacoba (1862-1941) fu in grado di pagare le sue cure, anche lei affetta da turbe psiche, solo vendendo 17 dipinti del fratello dopo la sua morte. Il volume dal titolo “The Van Gogh Sisters” di Willem-Jan Verlinden, studioso che lavora per vari musei olandesi, sarà pubblicato il 20 aprile dalla casa editrice statunitense Thames & Hudson.

Il libro descrive la corrispondenza tra le tre sorelle Van Gogh (oltre Wilhelmina Jacoba, nota come Wil in famiglia, Anna Cornelia ed Elisabeth), il fratello di Vincent, Theo, e la moglie Jo Bogner, e altri amici e conoscenti di famiglia. Le centinaia di lettere, scritte in olandese e mai pubblicate prima, sono conservate negli archivi del Van Gogh Museum di Amsterdam. Un ricercatore del museo, Hans Luijten, descrive queste lettere come “una vera miniera d’oro, con osservazioni meravigliose sulla vita familiare”. Il carteggio sarà prossimamente pubblicato integralmente dal Van Gogh Museum.

La sorella Wil van Gogh visse una vita in gran parte infelice e fu ricoverata in ospedali e manicomi per quasi 40 anni. Vincent Van Gogh per parte sua trascorse tre soggiorni consecutivi negli ospedali di Arles, in Provenza, oltre a un anno in un manicomio a Saint-Remy-de-Provence. Nelle sue stesse parole, il pittore era afflitto da “una febbre o una follia mentale o nervosa”. “Man mano che diventava sempre più famoso e i prezzi dei suoi dipinti aumentavano, in un certo senso Vincent si occupava anche del destino delle sue sorelle, anche molto tempo dopo la sua morte”, scrive Verlinden. L’artista morì all’età di 37 anni, praticamente senza un soldo.

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