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Una petizione per fermare le trivellazioni nell’Artico

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E’ partita una petizione per fermare le trivellazioni di Shell nell’Artico, che potrebbero mettere a rischio l’ecosistema dell’oceano

 

Shell ha ottenuto dagli Stati Uniti il permesso a trivellare l’Artico. La decisione, che rende felice il gigante del petrolio, mette a rischio, in realtà, rischio l’intero ecosistema dell’oceano. ‘Gli esperti dicono chiaramente che trivellare nell’Artico è estremamente pericoloso e fin troppo rischioso per l’equilibrio già critico del nostro clima. La Guardia Costiera più vicina dista più di 1500 chilometri, due volte la distanza tra Venezia e Palermo. Se qualcosa andasse storto, cosa che la stessa Shell ha definito probabile, non ci sarebbe letteralmente nessuno in grado di intervenire’, si legge sul sito di Avaaz, che ha lanciato una petizione per provare a fermare  le trivellazioni.

Altissima la tensione a Seattle, dove gli ambientalisti sono scesi in campo per dire no alle trivellazioni. Per protestare contro le trivellazioni petrolifere in Alaska, gli ambientalisti a bordo di kayak e piccole barche, hanno circondato l’enorme piattaforma petrolifera Polar Pioner di Royal-Dutch Shell, formando una sorta di catena umana nella baia di Seattle, posto che la società intende usare come base logistica delle operazioni più a nord, tenendo sempre pronta una piattaforma di riserva. 

Per firmare la petizione e saperne di più

gc

energia, petrolio, shell, stati uniti, trivellazioni

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