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Presto nuovi incentivi alle rinnovabili elettriche

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Arriva presto un nuovo decreto che conferma gli incentivi alle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico

 

 

Saranno confermati gli incentivi alle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico, ma la decisione non andrà ad aumentare gli oneri della componente A3 nella bolletta degli italiani. A prometterlo è il vice ministro allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, in risposta ad una interrogazione parlamentare, in cui si chiedeva al dicastero dello Sviluppo un’azione in grado di definire univocamente le regole valide per i prossimi mesi e, più in generale, per i prossimi anni al fine di consentire uno sviluppo economicamente efficiente delle fonti rinnovabili.

 

L’interrogazione poneva l’attenzione sulla soglia degli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili elettriche introdotto con il decreto ministeriale 6 luglio 2012. ‘Nulla viene definito sia in merito alle modalità mediante le quali può essere evitato il superamento della suddetta soglia, sia in merito alle modalità di calcolo del costo in oggetto’, si legge nell’interrogazione. Il Gestore ha notificato solo la scorsa settimana l’aggiornamento del contatore degli oneri, il cui costo indicativo annuo risulta pari a circa 5,390 miliardi di euro.

 

Quale la risposta all’interrogazione? ‘In linea con quanto previsto dalla Strategia Energetica Nazionale e con gli scenari al 2030, il Ministero è orientato a confermare il sostegno al settore delle fonti rinnovabili e, in tal senso, sta già lavorando per dare continuità agli investimenti nel settore’. Il vice ministro ha rivelato come sia oggi in fase da studio un meccanismo di sostegno più efficiente e più vicino alle nuove linee guida UE in materia di Aiuti di Stato. L’esigenza del Governo, continua De Vincenti è quella di ‘inserire il settore delle rinnovabili nelle ordinarie regole di mercato e con la politica governativa di contenimento degli oneri per i cittadini ivi inclusi quelli che gravano sulle componenti tariffarie dell’energia. Le risorse economiche per le nuove installazioni, come evocato anche dall’Interrogante, saranno rinvenibili dall’uscita dei vecchi impianti dai previgenti meccanismi, spesso inefficienti da un punto di vista della spesa, e dalla proiezione dell’andamento del «contatore» nel medio termine, garantendo la maggior accuratezza possibile fra la previsione di spesa e gli oneri che i consumatori di energia elettrica saranno realmente chiamati a sostenere. In tal modo, sarà possibile finanziare nuove iniziative senza aumentare la spesa in bolletta’.

 

Il nuovo decreto ministeriale sulle fonti rinnovabili, già in fase di stesura, sarà varato in tempi stretti.

 

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