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Energia sostenibile: la carbonella verde per cucinare nei Paesi in via di Sviluppo

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La nuova carbonella verde dell’azienda cambogiana Sgfe e’ la soluzione energetica alternativa proposta per sostituire l’uso della legna per la cottura dei cibi nei Paesi poveri

La carbonella verde per cucinare nei Paesi in via di Sviluppo. E’ questa la soluzione ‘green’ proposta dall’azienda cambogiana ‘Sustainable green fuel enterprise’ (Sgfe) per sostituire l’uso della legna per la cottura dei cibi nei Paesi poveri, con una carbonella ecofriendly, prodotta in Cambogia grazie ai gusci delle noci di cocco.

Nell’ambito dell’energia sostenibile, la nuova soluzione ecologica si pone infatti come argine all’inquinamento e alla deforestazione che colpisce il Paese del Sud-est asiatico.

La carbonella verde della Sgfe, da usare nelle case e nei ristoranti della capitale Phnom Penh, oltre ad evitare l’abbattimento degli alberi, è anche in grado di produrre meno fumo e scintille rispetto alla legna tradizionale, e di durare più a lungo (dalle 5 alle 6 ore). Si tratta, tra l’altro, di una soluzione energetica alternativa che consente di produrre dalle noci di cocco un tipo di carbonella verde di qualità migliore rispetto a quella usata tradizionalmente, e capace di ridurre considerevolmente il rischio di deforestazione. Attualmente infatti, la maggior parte dei cambogiani cuoce ancora bruciando legname, una pratica che contribuisce all’inquinamento atmosferico e ambientale. Solo a Phnom Penh vengono utilizzate ogni anno oltre 100mila tonnellate di carbonella, per la maggior parte proveniente dal disboscamento illegale.

L’attività dell’azienda cambogiana Sgfe, è stata inserita tra i 10 finalisti degli Ashden Awards che ogni anno premiano organizzazioni e imprese promotrici di soluzioni energetiche sostenibili nei Paesi in via di sviluppo.

(ML)

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