Energia pulita: la CO2 dell’atmosfera si trasforma in elettricita’

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L’energia pulita del futuro potrebbe presto essere ricavata da speciali celle a combustibile microbiche in grado di sfruttare la CO2 per produrre elettricita’

L’energia pulita del futuro potrebbe presto essere ricavata da speciali ‘celle a combustibile microbiche’ in grado di sfruttare la CO2 dell’atmosfera per produrre elettricità. Un obiettivo, questo, confermato direttamente da un team di ricercatori della University of Massachusetts che, recentemente, ha esposto (presso la 113esima Assemblea generale della Società Americana di Microbiologia) i risultati ottenuti dallo studio approfondito delle ‘Microbial Fuel Cells’ (o MFC).

Le celle a combustibile microbiche (MFC) sono, in particolare, dei dispositivi elettrochimici che permettono di ottenere energia pulita utilizzando i batteri presenti in qualsiasi materia organica, senza alcun processo di combustione termica interna. Si è infatti scoperto che proprio i batteri, possono scomporre la materia organica producendo acqua pulita e corrente elettrica. E quando si parla di materia organica il campo d’azione è vastissimo, si va dallo zucchero greggio, alla frutta marcia, ai rifiuti organici.

Ma le celle a combustibile microbiche, grazie a questo nuovo studio, potrebbero avere adesso un nuovo alleato nella produzione di energia pulita: la CO2 atmosferica, anziché i composti organici del carbonio. Il gruppo di scienziati infatti, è riuscito a modificare geneticamente un ceppo batterico produttore di energia elettrica affinché potesse crescere utilizzando l’idrogeno come unico donatore di elettroni e la CO2 come unica fonte di carbonio. 

I batteri studiati dal team di ricercatori, appartengono, nel dettaglio, al ceppo ‘Geobacter Sulfurreducens’ che, presente nei sedimenti sabbiosi del fiume Potomac (Stati Uniti), mostra la particolare capacità di produrre energia, riducendo i composti in carbonio organico. Dopo delle attente analisi in laboratorio, gli scienziati sono stati quindi in grado di intervenire direttamente sul patrimonio genetico di questo microbo,al fine di adattarlo al biossido di carbonio (CO2), anziché al carbonio organico.

L’energia pulita del futuro, grazie a questo studio, avrà certamente dei nuovi campi di applicazione proprio attraverso lo sviluppo delle forme alternative di elettricità microbica prodotta dalle celle a combustibile ‘MFC’. D’altronde, le celle a combustibile sono considerate, a detta di molti, come la tecnologia del futuro in diversi campi di applicazione, su tutti trasporto e produzione di elettricità. Tuttavia, soltanto la certezza che questo sistema di energia alternativa possa diventare sempre più efficiente e meno costoso, permetterà alle ‘fuel cells’ microbiche di abbandonare definitivamente le stanze dei laboratori di ricerca e passare finalmente a quelle della produzione industriale.

(Matteo Ludovisi)

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