Energia pulita: la boa che produce elettricita’ da onde e maree

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Per produrre energia pulita da onde e maree, e’ stata realizzata la super boa Giant, in grado di immagazzinare elettricita’ utile ad ogni spostamento d’acqua

Produrre energia pulita grazie ad una speciale boa che immagazzina elettricità da onde e maree. Stiamo parlando di ‘Giant’ (Generatore integrato autonomo non tradizionale), l’innovativo impianto realizzato dall’agenzia veneziana per l’energia ‘AGIRE’, nell’ambito di un progetto sperimentale da applicare alla città lagunare per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, con l’uso di acqua e senza emissioni di CO2.

Per ricavare energia pulita da onde e maree, la ‘super boa’, in particolare, dovrà essere installata in prossimità delle banchine portuali. Questo perché l’impianto, dotato di un galleggiante  parallelepipedo, ha bisogno di essere ancorato alla banchina attraverso una sorta di ‘gabbia cubica’, per poter funzionare.

Per produrre energia pulita, la super boa ‘Giant’ sfrutterà, quindi, il moto marino per immagazzinare elettricità utile: sia quando il galleggiante si troverà sulla ‘cresta dell’onda’, che nella sua parte più bassa (il cosiddetto ‘punto zero’). Energia che, una volta prodotta, verrà conservata in un apposito generatore posizionato fuori dall’acqua e collegato alla boa.

La super boa ‘Giant’, inoltre, è in grado di produrre elettricità con poche dispersioni energetiche. L’immagazzinamento ottimale dell’energia prodotta dal moto ondoso, è infatti inficiato da uno spostamento ‘disordinato’ della boa verso qualunque direzione. Di conseguenza, secondo le ‘caratteristiche’ di questa tecnologia, tutte le possibili traiettorie che si allontanino dal movimento verticale del galleggiante (dal basso verso l’alto), finiscono inevitabilmente per disperdere un certo quantitativo di energia ad ogni spostamento ondulatorio.

La super boa ‘Giant’ invece, è stata progettata per ovviare anche a questo problema: è stata dotata, infatti, di uno speciale ‘braccio di controllo’ che, posto all’estremità superiore del galleggiante, direziona efficientemente l’accumulo elettrico del moto ondoso verso una traiettoria verticale obbligata, limitando al minimo la dispersione di energia.

Produrre energia pulita dalle acque lagunari di Venezia sarà quindi l’obiettivo principale di questo nuovo impianto. I tecnici infatti, hanno già disegnato una mappa che indica i canali nei quali sarebbe più indicato installare le boe, in base al traffico dei natanti. Una volta entrata in produzione, la super boa ‘Giant’ potrebbe quindi alimentare i vari punti di attracco dei vaporetti e i pontili dei gondolieri sparsi per la città. Senza dimenticare che una simile tecnologia, una volta entrata in funzione, potrebbe fornire dati utili anche alle amministrazioni locali interessate ad installare questo impianto in altri punti d’Italia.

(Matteo Ludovisi)

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