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Energia: bollette piu’ alte del 10%. Pesano le tasse

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Circa la meta’ del costo della bolletta energetica è determinato dall’andamento dei mercati, un terzo da imposte e oneri generali di sistema

 

Gli italiani pagano il Kwh circa il 10% in piu’ rispetto al 2009 e sulle bollette energetiche pesano, per un terzo, le tasse. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Autorità per l’energia, Guido Bortoni, in occasione della presentazione annuale del rapporto dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, denunciando una ‘preoccupante tendenza al rialzo’ delle bollette.  A preoccupare è il fatto che ‘Per una famiglia-tipo la bolletta dell’energia elettrica è oggi determinata per circa la metà dall’andamento dei mercati, per un terzo da imposte e oneri generali di sistema e per il rimanente 15% dalle tariffe dei servizi regolati, quali il trasporto e la misura. In quattro anni, lo spazio lasciato al gioco del mercato si è contratto di ben 10 punti percentuali, ed è stato occupato dalle componenti di natura fiscale o parafiscale’.

È necessario che la bolletta energetica sia, quindi, più trasparente. Guido Bortoni invoca una ‘operazione trasparenza sugli incentivi sia diretti che indiretti per non gravare i consumatori di un carico insostenibile, soprattutto in tempi di crisi’. E proprio a favore di una bolletta più semplice e trasparente, il presidente dell’Autorità per l’energia ha annunciato la nascita del ‘progetto bolletta 2.0, come ausilio alla consapevolezza del consumatore’.

La domanda di energia è comunque calata negli ultimi anni, ritornando ai livelli del 1998: ‘Il calo dell’attività economica, rivelatosi nella perdita di ben 7 punti di Pil dal 2008 ad oggi, si è riflesso anche nella picchiata della domanda di energia del Paese, che nel 2012 è tornata ai livelli del 1998 e non dà segni di ripresa’.

Nella presentazione del rapporto dell’Autorità per l’energia si è parlato anche di gas, facendo riferimento particolare al calo dello spread dei prezzi all’ingrosso con i Paesi Ue. ‘Per il cliente-tipo domestico in tutela la riduzione attesa del prezzo finale dal 1 aprile al 1 ottobre 2013 è del 7%, incorporando anche la prima riduzione del 4,2% decisa lo scorso aprile, e si applicherà per i consumi del trimestre invernale. Questo ribasso percentuale sull’intero prezzo è stato determinato dall’abbassamento di quasi 20 punti percentuali del prezzo della materia prima gas nello stesso periodo’, ha riferito Guido Bortoni.

 

Non è mancato il riferimento anche all’acqua e alla situazione idrica del nostro Paese, di cui si occupa momentaneamente l’Autorità per l’energia: ‘il nostro paese necessita, ed è la stessa Commissione europea a chiedercelo, ingenti investimenti infrastrutturali, necessari anche per le generazioni future. L’obiettivo di far ripartire gli investimenti è conseguibile con regole certe, con il superamento quindi dell’incertezza che ha caratterizzato il settore negli ultimi vent’anni e con l’individuazione di strumenti finanziari, anche innovativi, che consentano di non dover reperire i fondi necessari esclusivamente nelle tariffe dei consumatori’. 

(gc)

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