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Dal bio-olio all’idrogeno: un nuovo metodo per produrre energia pulita

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Produrre energia pulita e’ possibile, grazie ad un nuovo processo ecosostenibile ed economico, in grado di sfruttare il bio-olio per la creazione di idrogeno

Produrre energia pulita è possibile, grazie ad un nuovo processo in grado di sfruttare il bio-olio (una sostanza che si ottiene dalla pirolisi delle biomasse legnose) per la creazione di idrogeno. Si tratta, in pratica, di un nuovo metodo sviluppato nella tesi di dottorato di Aingeru Remiro, presso l’Università dei Paesi Baschi, per ottenere idrogeno da una miscela eterogenea di prodotti ossigenati a base di legno, denominata ‘bio-olio’. Lo scopo, è stato quello di trovare un metodo alternativo per la produzione ecosostenibile di idrogeno che avesse dei bassi costi economici e potesse essere utile, in parte, alla risoluzione dei problemi energetici globali.

Per produrre energia infatti, le attuali tecniche per la separazione dell’idrogeno da altri elementi chimici come il carbonio (nei combustibili fossili) e l’ossigeno (dall’acqua), rilascerebbero un certo quantitativo di gas serra in atmosfera e non sarebbero comunque  sostenibili da un punto di vista economico.

Produrre energia pulita attraverso un processo che generi idrogeno dal bio-olio presenterebbe, invece, dei vantaggi economici ed ambientali per diversi motivi. Prima di tutto perché il nuovo metodo di Remiro, sfrutterebbe un impianto più innovativo ed efficiente di ‘reforming catalitico’ (solitamente usato nei processi chimici di sintesi degli idrocarburi), per generare idrogeno dal bio-olio attraverso l’utilizzo di vapore acqueo.

L’energia pulita prodotta attraverso questo nuovo metodo, utilizzerebbe infatti una particolare tecnologia che, posizionata nel letto di reazione dell’impianto, (ossia la parte del reattore in cui i substrati chimici del bio-olio interagiscono con il vapore acqueo ad alta temperatura), sarebbe in grado di assorbire la CO2 emessa nel processo di trattamento dell’idrogeno, con relativo  taglio delle emissioni inquinanti in atmosfera.

Produrre energia pulita tramite questo nuovo metodo, permette infine una netta riduzione dei costi economici, rispetto alle tradizionali tecnologie di ‘estrazione dell’idrogeno’. Questo perché l’uso del bio-olio, a differenza di altri biocarburanti, consente di sfruttare il vapore acqueo come catalizzatore ottimale per la produzione di idrogeno ‘quasi puro’, (ossia vicino al 100%), il quale, ottenuto ad una temperatura di esercizio più bassa rispetto ai tradizionali metodi di reforming catalitico, riduce considerevolmente i consumi energetici durante il processo di trattamento.

(Matteo Ludovisi)

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