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Giappone, è sempre più boom del fotovolatico

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Dopo Fukushima un grande piano di incentivi ha trasformato il paese nel secondo produttore al mondo di energia elettrica dal sole.

 

Quasi 30 miliardi destinati ad incrementare la produzione di energia solare. In Giappone si assiste ad un vero e proprio boom del fotovoltaico. Dopo il disastro nucleare di Fukushima nel 2011, il governo del Sol Levante ha deciso di investire nell’energia pulita del sole e lo ha fatto in modo così deciso da trasformare il Giappone nel secondo più grande mercato al mondo del settore, dietro solo alla Germania che mantiene il ruolo di più grande produttore mondiale di energia elettrica dal sole. Il paese ha approvato un piano per l’installazione di impianti di energie rinnovabili per 72 gigawatt e solo lo scorso anno sono stati installati impianti per oltre 7 gigawatt. Dal 2012 grazie ad un ambizioso piano incentivi, si registrano oltre 11 gigawatt installati di energie pulite, quasi completamente fotovoltaico. I dati della Japan Photovoltaic Energy Association dicono che nel 2013, solo sul mercato domestico, le vendite di moduli sono cresciute del 205% rispetto all’anno precedente e hanno raggiunto gli 8,62 GW di potenza complessiva.

Purtroppo non tutto fila liscio. Molte aziende lamentano un flusso di elettricità non continuo che le costringe ad interrompere la produzione quando l’energia solare non è sufficiente. In più le bollette elettriche dei cittadini giapponesi sarebbero cresciute a causa dei forti investimenti che le utility sono costrette a fare per il solare. Così torna a farsi largo un opinione che chiede il ritorno al nucleare nonostante le disastrose e non ancora definite conseguenze dell’incidente che colpì la centrale diFukushima.

gc

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