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Eolico offshore: l’impianto che stocchera’ l’elettricita’

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L’energia pulita degli impianti eolici offshore, potra’ presto essere conservata grazie alla progettazione di una nuova tecnologia in grado di pompare elettricita’ sott’acqua

Conservare efficientemente l’energia pulita dall’eolico offshore, potrebbe presto essere possibile, grazie alla progettazione di una nuova tecnologia in grado di ‘pompare’ elettricità sott’acqua. Si tratta, in pratica, di uno studio recente, condotto da un team di scienziati norvegesi della SINTEF (il più grande ente indipendente di ricerca del Paese), che prevede di utilizzare un innovativo ‘impianto sottomarino’, (basato sull’impiego di acqua ad alta pressione), per l’accumulo di energia pulita a circa 400-800 metri di profondità.

L’energia pulita degli impianti eolici offshore, in particolare, sarà stoccata ed utilizzata per impieghi successivi, attraverso lo sfruttamento della pressione prodotta dalla colonna d’acqua sovrastante l’impianto. In poche parole, come spiegato dagli stessi ricercatori della SINTEF, ‘bisogna immaginare di aprire la botola in un sottomarino mentre questo è in immersione. L’acqua rifluirà all’interno del sommergibile con un’enorme forza, spinta dalla pressione. Ed è proprio questa energia potenziale che si vuole utilizzare’.

Per conservare sott’acqua l’energia pulita dell’eolico offshore, verrà quindi realizzato un impianto sottomarino simile ad una struttura di stoccaggio idroelettrico che, una volta connesso alla rete elettrica, potrà essere ‘ricaricato’ (alla stregua di un’enorme batteria) grazie ad un pompaggio idrico ad alta pressione attraverso uno speciale ‘tubo’, che collega la turbina di superficie ad un sistema di serbatoi ‘subacquei’.

In pratica, l’energia eolica da conservare, verrà usata per attivare un sistema di pompaggio dell’acqua che, attraverso il tubo, scenderà ad alta pressione fino alle aperture dei serbatoi subacquei. L’acqua infine, attiverà una speciale idroturbina presente sul foro d’uscita dell’impianto sottomarino, in modo da ripristinare il livello di capienza dei serbatoi e riavviare, in questo modo, il ciclo di pompaggio ad alta pressione.

Conservare energia pulita con questo sistema, ovviamente, permette di avere diversi vantaggi. Innanzitutto, si supera la questione dell’aleatorietà dei parchi eolici offshore rispetto alle esigenze di consumo della rete elettrica: in condizioni di forte vento, ad esempio, l’eccesso di elettricità prodotto, potrebbe essere inviato all’impianto di stoccaggio sottomarino, in cui verrà conservata l’energia da impiegare in seguito, nei momenti in cui la corrente d’aria sarà più debole. Il nuovo sistema di stoccaggio sottomarino, avrebbe inoltre un’efficienza teorica dell’80%, (paragonabile a quella dei pompaggi idroelettrici a terra) e potrebbe, al momento, essere considerato il sistema di ‘storage’ con le migliori prestazioni attualmente in circolazione, realizzabile a costi economici competitivi. Si tratta, chiaramente, di un progetto ancora legato ad una fase ‘concept’ di progettazione, ma gli scienziati assicurano che in tempi brevi potranno già partire gli studi di ‘fattibilità’ di un primo impianto pilota.

(Matteo Ludovisi)

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