Stop alla cancellazione della seconda rata Imu. Ecco perche’

Stop alla cancellazione della seconda rata dell’Imu, manca una parte della copertura derivante dai terreni agricoli e manca ok di Bce per rivalutazione quote Bankitalia
Cancellazione della seconda rata dell’Imu rinviata nel Consiglio dei Ministri di oggi. Non è stato ancora possibile cancellare la seconda rata dell’Imu a causa di più ragioni.
La prima è che si attende un “ok” formale dalla Bce per la rivalutazione delle quote di Bankitalia che sono possedute dalle banche italiane; in secondo luogo lo stop alla cancellazione della seconda rata dell’Imu è stato dovuto alla mancanza di risorse, per l’equivalente di 400 milioni di euro, derivante dal mancato gettito della rata sui terreni agricoli. A favore di questa ipotesi si è schierata il Ministro dell’agricoltura, Nunzia De Girolamo. Anche le associazioni di categoria si sono fatte sentire, tra queste la Coldiretti che ha richiamato il Governo a tenere fede all’impegno di cancellare l’Imu anche per i terreni agricoli, come promesso nei mesi scorsi.
Il rinvio della cancellazione della seconda rata dell’Imu va di pari passo anche con un piano di privatizzazioni che coinvolgerà la Cassa Depositi e Prestiti, come ha avuto modo di confermare il numero uno di Via Goito, Franco Bassanini. Potrebbero essere coinvolte in questo piano di privatizzazioni Eni, Enel, Finmeccanica, Cdp Reti, Terna e Poste per citare le principali aziende dove lo Stato è presente.
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