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Per essere davvero eco anche il design ha bisogno di regole

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Con il Decreto Legislativo n.15 del 2011 vengono attuante le linee guida definite dall’Ue nel settore dell’eco-design. La normativa fa particolare attenzione e riferimento alla progettazione di tutti quei prodotti connessi all’efficienza energetica, creando così alti standard qualitativi

Il legislatore ha voluto aiutare mercato e consumatori, offrendo garanzie sull’installazione di soluzioni che oltre all’impatto estetico migliorino davvero l’efficienza energetica. Lo ha fatto definendo – come in altri settori – regole da rispettare nella progettazione ecosostenibile di finestre, porte, sistemi isolanti e rubinetteria, cioè tutti quei prodotti che influiscono in modo determinante sulla reale efficienza energetica  delle nostre abitazioni e dei nostri uffici, al pari degli stessi consumi di acqua ed energia, in ogni settore dell’edilizia.

La normativa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale già a marzo di quest’anno ed è il risultato di lunghi confronti e discussioni, già da novembre 2010. La volontà di tutti e soprattutto l’attenzione al tema da parte dei produttori ha determinato una forte spinta al miglioramento dei prodotti direttamente connessi al consumo energetico. Le indicazioni che emergono dal testo di legge indicano strade e processi per un corretto riciclaggio, finalizzato addirittura al riuso dei prodotti, per lo stesso fine per cui sono stati progettati inizialmente.  Norme che vanno a colmare senza sovrapporsi, le disposizioni contenute nel Codice dell’Ambiente del 2006, per ciò che concerne lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

Il decreto 15/2011 espone i criteri generali che vanno dalla progettazione al riciclaggio: nel prossimo futuro il legislatore si prepara a suddividere gli stessi criteri per categorie di prodotto, attraverso la produzione di norme specifiche. (Vincenzo Nizza)

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