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Casa, l’ alternativa ai pannelli fotovoltaici antiestetici sui nostri tetti

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Pannelli fotovoltaici sì o no? Sull’efficienza e sul rispetto per l’ambiente non c’è dubbio: pannelli fotovoltaici si. Ma come la mettiamo con l’estetica? Ecco qualche alternativa altrettanto sostenibile ed efficiente, che ha un impatto minore sull’aspetto delle nostre case

Efficienti e convenienti, sia dal punto di vista economico che ecologico: sui pannelli fotovoltaici non esiste alcun dubbio. Ma il problema maggiore – una delle cause della mancata diffusione, soprattutto in Italia -, per i potenziali acquirenti e per l’industria, è di carattere puramente estetico. Per ora, qualche soluzione a questo inconveniente c’è: ad esempio, le tegole solari fotovoltaiche, disponibili ormai da più di un anno sul mercato e attualmente perfezionate in modo tale di integrarsi perfettamente alla struttura dell’edificio. Efficienti e in grado di non alterare la bellezza originale degli edifici e del paesaggio, sono una sorta di piccoli pannelli fotovoltaici da applicare sulla porzione piatta di ogni tegola.

La differenza rispetto ad un tetto tradizionale si vedrà sicuramente, ma l’effetto sarà molto meno eclatante rispetto a quello dato da un tetto di pannelli fotovoltaici. Alcune tegole, inoltre, vengono prodotte in argille naturali senza aggiunta di fanghi e additivi industriali.

Altra soluzione, ancora più moderna? Si possono acquistare dei coppi solari, simili ai coppi tradizionali, con l’aggiunta di piccoli pannellini incastonati sulla superficie. Dotati di un canale di ventilazione, sono composti da argille speciali al fine di garantire per 30 anni  tutte le caratteristiche morfologiche: aspetto, geometria, assorbimento e flessione. Il costo, ovviamente, sarà superiore a quello delle tegole normali. Il vantaggio è quello di poter integrare il sistema in una copertura esistente, sostituendo solo i metri quadri interessati, senza dover ricorrere ad ulteriori costose opere di impermeabilizzazione perimetrali (a superficie occorrente per la realizzazione di 1 kWp è di circa 18 metri quadrati).

Per chi si lamenta del colore scuro dei normali pannelli solari, invece, l’azienda canadese Qsolar ha perfezionato la tecnica spray-on solar cells: questo spray specifico, se applicato ai tradizionali pannelli solari, è capace di modificarne le tinte scure. Così, hanno lanciato sul mercato una nuova linea di pannelli rigidi semitrasparenti, Krystal, che propone una vasta gamma di colorazioni per fondersi totalmente con l’intonaco dell’edificio (rosso, verde, blu, marrone, rosa o grigio, a seconda delle scelte del cliente).

(Flavia Dondolini)
 

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energia sostenibile, pannelli fotovoltaici, tegole solari

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