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I topi sono altruisti, lo dice una nuova ricerca

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Come si comportano i topi nei momenti di difficoltà? Una ricerca ha notato che sanno darsi una mano a vicenda

Si usa dire che quando una nave affonda i topi sono i primi a scappare, e non è certo un complimento.

Forse dovremmo riscattare l’onore dei roditori: fuggendo potrebbero dimostrare un certo altruismo, aiutando chi è in difficoltà.

Lo dimostra un nuovo studio: i topi provano empatia per i propri simili, specialmente se hanno sperimentato qualche brutta avventura a loro volta. È stato condotto dalla Kwansei Gakuin University in Giappone e conferma teorie che già avevano ipotizzato ricerche precedenti.

Per il test gli studiosi hanno inventato una scatola divisa in due da una parete trasparente. In un lato un topo era costretto a nuotare nell’acqua, cosa che notoriamente odia. Sebbene non rischiasse di affogare, dato che poteva aggrapparsi a un piccolo ripiano, doveva stare in acqua cinque minuti. L’unica ancora di salvezza poteva offrirgliela l’altro topo, che sedeva nell’altro lato della scatola, aprendo una piccola porta che univa i due lati della scatola.

Nel giro di alcuni giorni i topi hanno appreso il funzionamento e si sono aiutati vicendevolmente: il topo all’asciutto apriva la porta in modo da alleviare il disagio dell’altro topo immerso nell’acqua.

La porta non veniva aperta quando entrambi i lati della scatola erano all’asciutto, ma solo nel caso in cui un lato si fosse riempito d’acqua. Quindi i topi hanno dimostrato sia di aver capito il disagio del prossimo sia di essere pronti a un piccolo sacrificio per alleviarlo. Forse qualcuno di noi umani dovrebbe imparare.

E nello scorso anno Roma è stata definita ‘la città dei topi’, ma non per cause scientifiche:  il Codacons ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e ai Nas chiedendo di aprire una indagine nei confronti di Roma Capitale e Ama Spa.

a.po

 

acqua, giappone, ricerca, solidarietà, topi

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