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Arrivano i ris dei lupi

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Ris dei lupi in azione per provare a cercare i colpevoli del bracconaggio

 

Una buona notizia e una cattiva notizia. La buona è che i lupi sono tornati a vivere nei nostri territori. La cattiva è che sono già tornati ad essere bersaglio di bracconaggio. Sì, dal 2013-15 in Italia ne sono stati trovati morti per cause non naturali 115. In particolare, ben il 40% dei lupi trovati morti è stato ucciso con armi da fuoco. A dirlo sono Legambiente e il Parco della Majella, che, visto l’accaduto, hanno creato i ‘Ris dei lupi’.

Si tratta di squadre di veterinari, biologi e forestali capaci di analizzare i casi di morte e stabilirne con certezza le cause. In questo modo sarà possibile anche provare ad accertare i colpevoli e provare a contrastare la tendenza. ‘Da pochi giorni si è concluso un corso per i ‘Ris dei lupi’, una formazione specialistica in armi da fuoco e fauna selvatica che ha visto la partecipazione di circa 100 addetti ai lavori, tra agenti del Corpo Forestale dello Stato, veterinari e biologi dei cinque Parchi Nazionali partner del progetto Wolfnet 2.0, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e svoltosi anche con la collaborazione del Centro di Referenza per la Medicina Forense Veterinaria di Grosseto’, ha affermato Simone Angelucci, veterinario del Parco della Majella.

 

gc

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