Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Api dotati di sensore contro estinzione specie

Condividi questo articolo:

In Australia migliaia di api sono state dotate di  minuscoli sensori per raccogliere dati sui movimenti e sulle abitudini di questi animali e scoprire la causa del collasso di numerose colonie

 

Capire il collasso di colonie di api in tutto il mondo. E’ questo lo scopo per cui numerosi migliaia si animaletti di questa specie sono stati dotato di  minuscoli sensori di 2,5 x 2,5 mm, come zainetti hi-tech, per i prossimi due mesi.

Grazie ai sensori gli esperti, guidati dall’Ente australiano di ricerca Csiro dalla sua base a Hobart in Tasmania, raccoglieranno i dati sui movimenti e sulle abitudini di diverse generazioni di api per far luce sulla completa scomparsa di colonie. La rapida perdita di api, infatti, ha causato la scomparsa di oltre 10 milioni di alveari attorno al mondo negli ultimi sei anni. I ricercatori hanno richiuso le api in frigoriferi regolati alla temperatura di 5 gradi, che le addormenta. Sotto un microscopio i sensori vengono poi attentamente incollati sul dorso, una procedura che talvolta ne richiede la rasatura, prima di riportarle all’alveare. Vengono studiati in particolare quattro alveari, due forniti di una ‘mangiatoia’ con nettare e polline normali, mentre negli altri due le api sono alimentate con nettare e polline contenenti una piccola quantità di pesticida, che si ritiene la causa del collasso delle colonie.

Con l’aiuto dei sensori gli scienziati potranno capire l’impatto del pesticida sulla capacità delle api di completare i loro compiti e la produzione di miele. Le api, infatti, sono insetti che operano con routine e qualsiasi deviazione sarà osservabile.

gc

animali, api, Ente australiano di ricerca Csiro, estinzione api

I commenti sono chiusi.